Ovulazione tardiva quando fare il test COMMENTA  

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Quando fare un test di fronte ad una ovulazione tardiva, e quali altri esami, per stabilire se siamo in presenza di una gravidanza

Può succedere di avere un ciclo regolare ed una ovulazione tardiva?

Sì, pur avendo cicli regolari, l’ovulazione può avvenire in anticipo o in ritardo rispetto al fatidico “14 giorno”… inoltre l’annidamento del feto, in caso di gravidanza, può avvenire in anticipo oppure in lieve ritardo rispetto ai tempi standard.

E allora se si è in gentile attesa come fare per saperlo con certezza ?

Il modo migliore per dissipare il dubbio è aspettare qualche giorno e poi fare un test di gravidanza.

Per chi non avesse monitorato tramite muco cervicale e temperatura basale l’esatto giorno dell’ovulazione, cosa normale se non si è alla ricerca a tutti i costi di una gravidanza, un ritardo mestruale per essere certe che convalidi una gravidanza, necessita di ulteriori esami.

E’ utile effettuare un esame del sangue 14 giorni dopo il mancato ciclo, per verificare i livelli dell‘ormone beta-hCG.

L’analisi dei valori di questo ormone è fondamentale, perché è prodotto dalla stessa gravidanza ed è il primo segno di gestazione di cui disponiamo.

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Quattordici giorni dopo un ritardo si effettua un semplice esame del sangue per determinare i livelli esatti di questo ormone.

Il risultato della determinazione della beta è positivo quando è superiore alle 5 unità internazionali. In questo caso questo è il primo segnale che avremo di aver ottenuto una gravidanza.

La datazione esatta del momento dell’impianto può avvenire tramite esame ecografico e il medico poi è in grado di stabilire precisamente quando è avvenuto l’annidamento dell’embrione.

Si tratta del valore CRL= crown rump length, lunghezza vertice-sacro , ovvero la lunghezza del feto dal vertice del cranio all’osso sacro, e si valuta al primo trimestre per datare con esattezza la gravidanza.

Quando il valore iniziale dell’ormone beta-hCG è positivo, la cosa importante è monitorare la sua evoluzione, al fine di controllare che la gestazione proceda bene.

Dopo 48 o 72 ore si ripete l’esame del sangue proprio per verificare come evolve. Se siamo in presenza di una gravidanza, i valori della beta dovrebbero essere raddoppiati”.

Se i valori della beta non raddoppiano, potrebbe indicare che la gestazione non evolve correttamente.

Anche quando i risultati sono normali, la conferma della corretta evoluzione della gravidanza non è possibile fino alla prima ecografia, quando il valore della beta ha già superato le 1.000 unità.

È allora, che si apre una nuova tappa nel cammino dell’essere donna.

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