Uragano Matthew su Haiti, almeno tre morti nei Caraibi COMMENTA  

Uragano Matthew su Haiti, almeno tre morti nei Caraibi COMMENTA  

L’uragano Matthew sta devastando i Caraibi. In queste ore si trova ad Haiti, domani arriverà a Cuba. Finora sono almeno 3 le vittime.

Il bilancio è di almeno un morto per il passaggio dell’uragano Matthew su Haiti, ma la tempesta non ha ancora lasciato l’isola. Il conteggio dei danni è tuttora in corso e la situazione è riferita come molto difficile. Secondo diverse fonti, molti abitanti hanno preferito rimanere all’interno delle loro case anziché raggiungere i rifugi. L’uragano Matthew sosterà su Haiti circa fino alla fine della giornata. Poi, nella notte, si sposterà verso Cuba, che dovrebbe essere raggiunta domani.


Piogge intense su tutti i Caraibi, ad Haiti rischi amplificati dalla possibilità di frane e smottamenti

Su tutti i Caraibi sono state registrate piogge molto intense. In Giamaica e nella Repubblica Dominicana i disagi sono notevoli, anche se per il momento non si hanno notizie circa l’entità dei danni. Nella zona, le vittime dovrebbero essere in tutto tre, compresa quella di Haiti. E proprio su Haiti si continua a focalizzare l’attenzione, perché ampie zone dell’isola sono ancora devastate dal violento terremoto che colpì l’isola nel 2010. Il rischio di frane e smottamenti del terreno è considerato molto elevato.


Uragano Matthew, categoria 4, venti fino a 250 km/h

L’uragano Matthew è stato classificato come di categoria 4 nella scala Saffir – Simpson, ovvero “fortissimo” (i gradi della scala sono in tutto cinque). L’uragano presenta venti fino a 250 chilometri orari e si temono innalzamenti del livello del mare di circa 2 – 3 metri come conseguenza delle cosiddette onde di tempesta (la pressione atmosferica è così bassa da provocare l’innalzamento del pelo libero marino) combinate con l’azione del vento.

Dopo il passaggio su Cuba (o forse già in quell’occasione) si prevede un declassamento dell’uragano Matthew da categoria 4 a categoria 3, con la velocità di picco del vento che non dovrebbe mai superare i 200 chilometri orari.

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