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10 luglio 1925: Comincia il Processo della scimmia

Il giovane John Thomas Scopes, 24enne supplente di biologia, probabilmente non immaginava cosa avrebbero comportato quelle sue lezioni sulla Teoria dell’evoluzione di Charles Darwin, nel liceo di Dayton, piccola cittadina nel cristianissimo stato meridionale del Tennessee. Violando il Tennessee’s Butler Act, la legge che proibiva l’insegnamento di tale teoria in tutte le scuole dello stato, entrò nel mirino di William Jennings Bryan, leader dei fondamentalisti cristiani, dell’idea che «Tutti i mali di cui soffre oggi l’America si possono far risalire alla teoria dell’evoluzione. Sarebbe meglio distruggere tutti i libri che sono stati scritti e salvare unicamente i primi tre versetti della Genesi.». Portato in tribunale, dove fu difeso dall’American Civil Liberties Union, John Scopes fu giudicato colpevole e condannato a pagare una multa di 100 dollari.

Il Monkey Trial (Processo della Scimmia), come venne soprannominato dalla stampa, catalizzò l’attenzione nazionale, in un paese dove lo scontro tra creazionisti ed evoluzionisti continua ancora oggi più acceso che mai.

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Dimitri Kovalenko

Secondo la scrittura, Adamo ed Eva furono i primi uomini creati da Dio, che vissero approssimativamente 6000 anni fa. Secondo la scienza l’uomo è esistito in un periodo molto più antecedente. Le due linee di pensiero possono tranquillamente congiungersi grazie all’onnipotenza di Dio che in principiò creo l’uomo in una realtà in cui non esisteva la concezione di "male". Metaforicamente parlando, Adamo ed Eva sono stati scacciati da questa realtà paradisiaca, ritrovandosi in un'altra realtà, ovvero nella realtà odierna che noi tutti conosciamo, dove esiste la concezione del male, oltre che quella del bene, una realtà dove loro furono i… Leggi il resto »

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