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Abrignani: “Obbligo vaccinale unico strumento per combattere il virus”

Sergio Abrignani, immunologo del Comitato tecnico scientifico, ha parlato dell'obbligo vaccinale, che secondo lui è l'unico strumento utile contro il

Sergio Abrignani

Sergio Abrignani, immunologo del Comitato tecnico scientifico, ha parlato dell’obbligo vaccinale, che secondo lui è l’unico strumento utile contro il virus. 

Abrignani: “Obbligo vaccinale unico strumento per combattere il virus”

Sergio Abrignani, immunologo del Comitato tecnico scientifico, è da sempre a favore dell’obbligo vaccinale, che considera “l’unica misura per battere una pandemia”.

“Il virus ci comanda” ha dichiarato l’immunologo sul Corriere della Sera. La proroga dello stato d’emergenzaè una scelta politica, basata sui fatti“. Abrignani ha spiegato che “siamo noi ad inseguire lui, non il contrario“, riferendosi al virus. “Se vuoi controllare una malattia infettiva pandemica e hai a disposizione un vaccino che funziona bene la regola aurea è darlo a tutti i suscettibili. Quindi, per la prima volta ci troviamo di fronte alla necessità di immunizzare miliardi di persone in breve tempo.

Se non lo facciamo, il Sars-CoV-2 probabilmente non se ne andrà. Si trasmette per via respiratoria, e alle ultime varianti basta un niente per contagiare. Per quante accortezze e protezioni si mettano in atto, non puoi evitarlo. Quando una malattia è altamente diffusiva come questa non vaccinare tutti è volersi fare del male” ha aggiunto il medico. 

Abrignani: “Vaccinazione come un dovere civico e sociale”

La copertura vaccinale in Italia ha raggiunto l’85% sopra i 12 anni e una delle prossime decisioni potrebbe essere proprio quella di estendere l’obbligo ad alcune categorie.

Dal 15 dicembre anche il personale scolastico e le forze dell’ordine dovranno cedere all’obbligo per poter lavorare. Abrignani è d’accordo con questa estensione. “Io vedo la vaccinazione anti-Covid come un dovere civico e sociale. Penso che certe categorie per il ruolo pubblico che rivestono non possano sottrarsi. Mi sembrerebbe paradossale che chi tutela l’ordine pubblico non cerchi di mitigare le possibilità di contagio e che insegnanti e professori non diano un buon esempio di educazione civica” ha dichiarato.

L’immunologo sarebbe favorevole anche ad un’ulteriore stretta. “Mi auguro che il green pass assieme all’allargamento dell’obbligo ad altre categorie possa essere sufficiente per raggiungere il numero massimo di persone. Il virus ogni 3-4 mesi si presenta sotto forma di una nuova variante e richiede azioni ferme” ha aggiunto. 

Abrignani: “Noi medici abbiamo il dovere di vaccinarci”

Secondo Abrignani i medici che rifiutano di effettuare il vaccino anti-Covid non hanno giustificazioni. “Noi medici abbiamo il dovere di vaccinarci per proteggere dal Covid i più deboli” ha dichiarato. “Non abbiamo ancora i dati per arrivare a conclusioni sulla morbidità e letalità della variante. Non è escluso che il nuovo ceppo possa incidere sull’efficacia del vaccino e richiedere l’uso di un vaccino dedicato. Non siamo noi che cambiamo idea, è il virus che cambia e noi lo inseguiamo. Davanti al virus del Covid anche il mondo ‘sviluppato’ si è scoperto fragile perché terribilmente esposto ad una malattia infettiva” ha aggiunto l’immunologo, parlando della variante Omicron.

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