Abuso sui minori: la vittima si confida con la compagna dell'abusante, e lo incastra
Abuso sui minori: la vittima si confida con la compagna dell’abusante, e lo incastra
Genova

Abuso sui minori: la vittima si confida con la compagna dell’abusante, e lo incastra

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Abuso sui minori perpetuato per tanti anni all'insaputa della famiglia; si tratta di un fonico noto a Genova, organizzatore di concerti che per ora nega il fatto

Un fonico conosciuto a Genova per aver organizzato numerosi concerti in Liguria, e zone limitrofe, è stato segnalato dal padre della ragazzina perché dopo numerosi abusi nel tempo non ha più retto il segreto. Segreto, che si portava da troppo tempo e che non poteva più tenerlo solo per sè.

Abuso, l’arresto

L’inchiesta giudiziaria ha fatto si che si individuasse il reo di abuso sessuale nei confronti di una minorenne e arrestato per avere commesso il fatto. Il quarantenne – l’identità non viene resa nota a protezione della vittima – noto nell’ambiente della musica e della fonica, organizzatore attivo di concerti a Genova e dintorni.

Secondo il procuratore Giuseppe Longo insieme al giudice dell’indagine preliminare Massimo Cusatti, che ha raccolto la richiesta d’arresto inoltrata dal pm, l’uomo avrebbe abusato in almeno tre occasioni della ragazzina, ossia da quando aveva 11 anni.

La persona incriminata difesa dall’avvocato Mario Iavicoli è comparso dinanzi al gip per l’interrogatorio di garanzia, ma al momento ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Abuso, la denuncia

La denuncia è stata presentata prima dell’estate dai genitori della ragazzina.

Ciò raccontato, non poteva certo essere frutto della fantasia: i suoi riscontri erano talmente accurati nei particolari che non potevavo non ricondurre a una invenzione dovuta, ad esempio, a un “innamoramento di una lolita” nei confronti dell’uomo adulto.

Il nuovo compagno della mamma è l’abusatore. Per quanto concerne fino a quanto si sia evinto nell’iter di violenza della vittima, non pare sia un abuso sessuale completo ma, comunque sia, palpeggiamenti al limite dell’hard e ulteriori abusi che hanno portato a chiedere aiuto alla polizia.

L’ordine della polizia, che ha accolto il caso è la squadra mobile, agli ordini del dirigente Calì. E sotto il coordinamento del pool “fasce deboli” della Procura.

Il luogo del sopruso è avvenuto nella villetta del levante genovese, di proprietà dell’ex marito della mamma. L’uomo viene convocato una primissima volta nelle scorse settimane per mettere a segno l’interrogatorio. I poliziotti, in tal senso, chiedono di fornire la sua versione ma l’uomo non gradisce rispondere.

Tace.

Così gli accertamenti proseguono. Nel mentre la madre, che svolge il mestiere di avvocato, e la piccola abusata da un uomo molto più grande di lei sono andate via da Genova, cercando di recupare quella poca serenità che manca soprattutto alla ragazzina.

La statistica sulla violenza perpetuata sui minori è molto alta nell’ambito familiare. E’ sotto sicuramente quella che avviente nell’ambiente clericale o nell’ambito del volontariato ma è decisamente frequente. Ciò che consigliano i criminologi è di stare sempre attenti ai frequentatori della propria casa e di dare ascolto massimo ai bambini di ogni età. Età, che non va sottovalutata per la crescita sana di una personalità e di una identità sessuale non ancora ufficialmente formata.

Quindi occhi aperti! Sui social quali facebook e altri, ad esempio, massima attenzione ai dialoghi dei bambini con gli adulti.

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