Acque inquinate a Lampedusa, che rischi ci sono
Acque inquinate a Lampedusa, che rischi ci sono
Cronaca

Acque inquinate a Lampedusa, che rischi ci sono

Lampedusa acqua contaminata
Lampedusa acqua contaminata

Sequestrato il depuratore di Lampedusa per contaminazione da batteri fecali. I sintomi più frequenti sono nausea, diarrea e febbre lieve.

L’impianto di depurazione di Lampedusa è stato sequestrato dalla Procura di Agrigento a causa della contaminazione delle acque per batteri fecali, i quali possono provocare alcuni sintomi di grave entità quali nausea, crampi addominali e diarrea. In alcuni casi, la contaminazione può dare origine ad altre complicazioni più severe, quali la sindrome emolitico-uremica.

Inquinamento idrico a Lampedusa

La Procura di Agrigento ha sequestrato l’impianto di depurazione del Comune di Lampedusa a causa di livelli di inquinamento delle acque al di fuori degli standard previsti, e sono state confiscate 600 tonnellate di materiali. La contaminazione per batteri fecali, dopo le analisi degli agenti, è risultata essere 10mila volte più alta rispetto ai limiti previsti per legge. Tredici persone sono state iscritte nel registro degli indagati.

I lavori per il depuratore

I lavori di realizzazione del depuratore di Lampedusa sono iniziati alla fine degli anni Novanta, e i servizi previsti nel progetto dovevano coprire le necessità di 5mila persone, anche se la popolazione ne conta quasi 6mila – senza contare l’aumento della popolazione durante la stagione turistica, che supera di certo i 20mila abitanti.

I sintomi da infezione

I batteri fecali presente nel volume di acqua inquinata possono provocare alcuni sintomi lievi o gravi, a seconda dei casi.

I sintomi più frequenti sono nausea, crampi addominali leggeri o moderati, diarrea acquosa o contenente tracce di sangue, e anche affaticamento. I batteri fecali possono in alcuni casi provocare anche febbre lieve e vomito, e le manifestazioni si presentano solitamente dopo tre o quattro giorni dall’ingestione dell’alimento, e in questo caso, del liquido contaminato. La durata dei sintomi va dai sette ai nove giorni; in seguito il paziente guarisce del tutto.

I rischi più gravi

La contaminazione da batteri fecali può portare a complicazioni quali la sindrome emolitico-uremica. Questa patologia può provocare sintomi molto gravi, quali insufficienza renale e decesso. I bambini, in particolare, sono particolarmente soggetti a queste complicanze. Per curare queste patologie sono necessarie trasfusioni di sangue e dialisi, che vengono eseguite nei reparti di terapia intensiva degli ospedali. Inoltre meno del 10% dei pazienti affetti da questa complicazione soffrirà di altre patologie e fenomeni più o meno gravi, tra cui l’ipertensione, le convulsioni, la cecità, la paralisi e le conseguenze derivanti dall’asportazione di una parte del suo intestino.

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