Il giornalista vicentino è indagato per il presunto attentato incendiario contro la sua abitazione: ora Adriano Cappellari chiederà di essere interrogato dalla Procura per chiarire la sua posizione. Don Patriciello, coinvolto nella vicenda, gli ha già offerto il perdono.
Adriano Cappellari chiederà di essere interrogato
Come riportato da Tgcom24, il giovane giornalista vicentino Adriano Cappellari, 20 anni, pare voglia chiedere un interrogatorio al pm per fornire la propria versione dei fatti e chiarire la sua posizione nell’inchiesta sul presunto attentato incendiario e sulle minacce rivolte a lui, a don Maurizio Patriciello e a Giorgia Meloni.
Il suo nome è stato inserito nel registro degli indagati per diversi reati: incendio, calunnia, simulazione di reato, procurato allarme e truffa ai danni di un ente pubblico. Attraverso il suo legale, l’avvocato Roberto Rigoni Stern, il cronista punta inoltre a ottenere al più presto l’accesso agli atti della Procura di Vicenza, così da poter affrontare il confronto con il pubblico ministero.
Per Cappellari, le contestazioni a suo carico sarebbero «insostenibili».
Collaboratore del quindicinale L’Altopiano e del Giornale di Vicenza, Cappellari aveva raccontato da tempo di sentirsi minacciato dalla criminalità organizzata. A febbraio, una lettera anonima aveva minacciato di morte lui, don Patriciello e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Poi, a maggio, un ordigno era esploso sotto la sua abitazione di Enego, nel Vicentino, episodio che aveva portato all’attivazione di una misura di protezione nei suoi confronti.
Secondo la Procura, però, sarebbe stato lo stesso giovane a organizzare l’attentato. A orientare le indagini ci sarebbero soprattutto i filmati delle telecamere di sorveglianza e gli acquisti effettuati online: la persona ripresa nei pressi dell’abitazione avrebbe altezza e corporatura compatibili con quelle del 20enne, mentre nei giorni precedenti all’incendio Cappellari avrebbe comprato in rete bombole di gas e quantità di alcol. Elementi che avrebbero messo in discussione la ricostruzione inizialmente fornita dal giornalista.
Adriano Cappellari indagato: l’appello di Don Patriciello al giornalista
Nella vicenda è intervenuto anche don Maurizio Patriciello, che aveva ricevuto le minacce insieme a Cappellari e Meloni. Nonostante lo stupore per quanto emerso dall’inchiesta, il parroco di Caivano ha scelto una posizione improntata alla comprensione, annunciando di aver già perdonato il giovane. «Sei tanto giovane, non lasciarti andare, ma chiedi perdono e rialzati. Il perdono da parte mia è già partito», ha scritto sui suoi profili social. Il sacerdote, da anni impegnato contro la Camorra, si è inoltre chiesto come quel «giovane giornalista dalla faccia pulita» possa essere arrivato a compiere una «cosa tanto stupida». Ora, davanti alle conclusioni della Procura, don Patriciello si dice «basito» e invita Cappellari a «raccontare tutta la verità e chiedere scusa a Giorgia Meloni e me». Infine, il messaggio personale rivolto al giovane: «Buona vita, ragazzo. Durante la veglia di questa notte insonne ho pregato per te. Continuerò a farlo. Se hai bisogno, chiama».
