Alimentazione vegana: quando le ricerche sono insensate e fatte male
Alimentazione vegana: quando le ricerche sono insensate e fatte male
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Alimentazione vegana: quando le ricerche sono insensate e fatte male

alimentazione vegana: quando le ricerche sono insensate e fatte male
alimentazione vegana: quando le ricerche sono insensate e fatte male

La ricerca sull’alimentazione è sempre positiva, permette di nutrirsi meglio, migliorando lo stile di vita, ma a volte possono provocare più danni che benefici

Quando si effettua una ricerca, anche nel campo dell’alimentazione vegana, bisognerebbe sempre indagare su un argomento, per scoprirne i dettagli. Purtroppo molte volte invece la ricerca viene svolta per dimostrare che una tesi è migliore di un altra e non per scoprire quale sia effettivamente la migliore, in questo modo vengono tralasciati tutti i dettagli della tesi contraria, è le conclusioni risultano incomplete. Se queste conclusioni portano il consumatore a nutrirsi male, la ricerca non solo è stata inutile, ma anche dannosa.

Una recente ricerca americana dimostra che l’alimentazione vegana è migliore di quella onnivoro e che chi adotta questo stile di vita gode di una salute nettamente migliore. Probabilmente è vero. La stessa ricerca effettuata in Europa però, fornisce dati meno netti, sempre a favore della dieta vegana. Il problema principale di questa ricerca, consiste nel fatto che l’alimentazione onnivora presa in analisi non è un alimentazione sana, non perchè è onnivora, ma per le caratteristiche alimentari della popolazione.

In America le persone mangiano malissimo, consumano molti cibi privi di qualità nutrizionali, stessa cosa in Europa, dove i salumi e cibi grassi abbondano. Non solo, la carne che l’onnivoro consuma è di pessima qualità, non in quanto carne, ma a causa di come funzionano gli allevamenti, dell’inquinamento, e di come vengono nutriti gli animali.

A questo c’è da aggiungere che chi adotta una dieta di tipo vegana, generalmente è più sensibile verso l’argomento alimentazione, quindi eviterà anche altri alimenti dannosi, è probabilmente farà più sport.

Allora il confronto non è più fra vegani e onnivori, ma su stili di vita e alimentazione completamente diversi. Un confronto corretto dovrebbe analizzare persone con lo stesso stile di vita, che consumano correttamente e in base alle indicazioni fornite dai nutrizionisti, le proprie fonti nutrizionali, controllando che non vengano assunti cibi come salumi o particolarmente grassi, che in una dieta non dovrebbero esserci, e che i prodotti derivino da allevamenti controllati di ottima qualità.

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