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Alitalia, caos bagagli in aeroporto: la compagnia aerea invita al solo utilizzo del bagaglio a mano

Evitare di imbarcarsi con un bagaglio da stiva: è questo il consiglio dell'Alitalia ai propri passeggeri, invitati a partire con il solo trolley a mano.

Alitalia, problemi con bagagli: la compagnia esorta all'uso del bagaglio a mano

Alitalia invita i propri passeggeri ad imbarcarsi solo con un bagaglio a mano, lasciando a casa il bagaglio da stiva, per evitare di arrivare a destinazione senza i propri effetti personali. È questa l’ultima notizia che arriva dalla compagnia aerea, che smetterà di operare il 15 ottobre prossimo, in quanto sostituita da dall’ENAC (Ente nazionale aviazione civile).

Alitalia, no al bagaglio da stiva: l’invito all’uso del solo trolley a mano

A rendere pubblico l’invito ai passaggeri è un insolito annuncio sui social, postato poco prima delle 23 di lunedì 21 settembre 2021. Il suggerimento nasce a seguito di diversi disservizi che hanno riguardato principalmente lo snodo di Roma Fiumicino. Disservizi che, dunque, sono connessi alle tensioni legate anche all’avvio di Italia Trasporto Aereo e ai dipendenti che perderanno il proprio lavoro.

Su Facebook e Twitter, si legge il seguente annuncio:

“A causa delle riunioni sindacali di categoria che si stanno tenendo in queste ore vi informiamo che nei prossimi giorni si potrebbero verificare dei ritardi nell’erogazione dei servizi Alitalia. Consigliamo ai passeggeri di presentarsi all’imbarco con un solo bagaglio a mano delle dimensioni consentite per contenere i tempi di attesa per la riconsegna a destinazione.

Ci scusiamo per gli eventuali disagi procurati”.

Purtroppo, molti dei dipendenti di Alitalia stanno attraversando un periodo di forte agitazione, a causa delle denunce avutesi negli ultimi giorni da molti passeggeri, che non hanno trovato il proprio bagaglio nel nastro di riconsegna quando sono giunti a destinazione.

Motivo per cui, l’azienda è stata costretta a spedirlo all’indirizzo dell’utente con evidenti spese extra. Come se ciò non bastesse, da alcuni racconti emerge che quando l’aereo è atterrato, i viaggiatori si sono recati al punto di ritiro del bagaglio, ma gli addetti allo scarico dei bagagli erano fermi o sono addirittura assenti, in quanto impegnati con delle manifestazioni davanti alle sedi ministeriali o di Ita. Ciò ha comportato che il velivolo che trasportava i bagagli da stiva ripartisse senza rliasciare i bagali stessi.

Alitalia, no al bagaglio da stiva, l’invito è all’uso del solo trolley a mano: l’intervento dell’Enac

Non acaso comunque lo scorso 13 settembre era intervenuto anche l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) che con una nota spiegava:

“É stato chiesto ad Alitalia di informare i passeggeri, prima del volo, nel caso in cui siano a conoscenza che potrebbero esserci disguidi nella gestione dei bagagli da stiva. Si invita i viaggiatori a limitare, se possibile, l’imbarco di bagagli da stiva. Ma a chi si muove «leggero» si affianca anche chi ha pagato l’extra per imbarcare la propria valigia perché di dimensioni maggiori di quelle consentite (ad eccezione di chi vola in regime di continuità territoriale il cui servizio è già incluso nella tariffa)”.

Alitalia, no al bagaglio da stiva, l’invito è all’uso del solo trolley a mano: le regole europee

Qui arriviamo ad un altro tasto dolente della questione: la sezione sulle tutele previste per i passeggeri dalle regole europee stabiliscono che in caso di smarrimento, danneggiamento o consegna ritardata del bagaglio in stiva si ha diritto:

“Ad ottenere dalla compagnia aerea, che ne è responsabile, un risarcimento fino a circa 1.300 euro, presentando il reclamo entro 7 giorni dalla consegna del bagaglio, oppure entro 21 giorni se la consegna è avvenuta in ritardo”.

Eppure, il punto cruciale è evidente: un’eventuale richiesta di risarcimento dovrà fare i conti con un’azienda che il 14 ottobre smetterà di volare.

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