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Blitz antimafia a Corleone: arrestato il nipote di Totò Riina

Totò Riina nipote arrestato

Blitz antimafia a Corleone: arrestato il nipote di Totò Riina, rete criminale accusata di gestire il territorio con estorsioni e intimidazioni.

Il nipote di Totò Riina è stato arrestato ed è tra i destinatari dell’operazione antimafia eseguita a Corleone dai carabinieri, su disposizione della Dda di Palermo. L’inchiesta ipotizza l’esistenza di un’organizzazione mafiosa attiva nel controllo del territorio attraverso estorsioni, danneggiamenti e intimidazioni ai danni di imprese e attività locali.

Operazione antimafia a Corleone: arresti e quadro investigativo

Come riportato dall’Agi, a Corleone sarebbe stata eseguita un’importante misura cautelare nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e condotta dai carabinieri locali. Stando alle indiscrezioni della testata pare siano finiti in carcere tre uomini accusati di far parte di un’associazione di tipo mafioso: Mario Grizzaffi, 60 anni, considerato figura centrale del mandamento, Mario Gennaro e Pietro Maniscalco, 63 anni.

Per altri tre indagati — Giovanni Gennaro (47 anni), Francesco Spatafora e Liborio Spatafora (77 e 47 anni) — il gip Claudia Rosini ha invece respinto le richieste di custodia cautelare, lasciandoli in libertà.

L’indagine, sviluppata tra il 2017 e il 2023, ricostruisce una struttura mafiosa ancora radicata sul territorio, descritta dagli inquirenti come una “mafia rurale operativa”.

Le condotte contestate includerebbero estorsioni a commercianti, furti, incendi e danneggiamenti di mezzi agricoli, compresi quelli di una cooperativa attiva in beni confiscati alla criminalità organizzata. Il gruppo avrebbe esercitato un controllo capillare anche sulle controversie tra privati, sui confini dei terreni e sulle compravendite agricole, imponendo una sorta di autorizzazione preventiva agli affari.

Il gip avrebbe ritenuto necessaria l’azione cautelare per interrompere il “perpetuarsi del dominio mafioso”. In passato, Mario Grizzaffi pare sia stato arrestato e nel 2019 gli sarebbero stati sequestrati beni per circa mezzo milione di euro.

Arrestato il nipote di Totò Riina: l’accusa choc della procura antimafia contro Mario Grizzaffi

Secondo la ricostruzione investigativa, Mario Grizzaffi — nipote di Totò Riina — avrebbe assunto un ruolo di vertice nel mandamento di Corleone dopo la morte di Totò Riina e di Bernardo Provenzano. Il controllo del territorio si sarebbe manifestato attraverso atti intimidatori come incendi, furti e danneggiamenti, utilizzati per consolidare l’influenza del gruppo e regolare la vita economica locale.

Un ulteriore elemento emerso riguarderebbe la dimensione più tradizionale dell’organizzazione. Come riportato da Leggo, dalle intercettazioni di Mario Gennaro emergerebbe il racconto della sua affiliazione avvenuta in giovane età attraverso il rito della cosiddetta “punciuta”, celebrato alla presenza dello stesso Totò Riina e con il coinvolgimento di familiari come Liborio Spatafora e Mario Grizzaffi. Gennaro descriverebbe inoltre la propria dedizione agli affiliati detenuti, rivendicando supporto economico e logistico costante.

Nel complesso, l’inchiesta delinea un’organizzazione ancora legata a logiche tradizionali, in cui vincoli familiari, rituali di appartenenza e controllo economico si intrecciano nel mantenimento del potere mafioso sul territorio corleonese.