Il passaggio dei diritti televisivi delle ATP Finals segna una svolta importante nel panorama sportivo italiano, riaccendendo il confronto tra tv pubblica e broadcaster privati. L’accordo che porterà il torneo di tennis più prestigioso di fine stagione sulle reti Mediaset dal 2026 non è solo una notizia sportiva, ma anche un caso mediatico e politico che sta facendo discutere.
Le ATP Finals passano a Mediaset: nuovo corso per il tennis in chiaro
Dal 2026 le Nitto ATP Finals cambieranno emittente per quanto riguarda la trasmissione in chiaro: Mediaset ha ufficializzato l’acquisizione dei diritti televisivi per un nuovo accordo pluriennale, sottraendo l’evento alla Rai che lo aveva in palinsesto da anni. L’intesa con ATP Media consentirà al gruppo di Cologno Monzese di mandare in onda gratuitamente otto tra gli incontri più rilevanti del torneo, inclusa la finale, mentre la copertura integrale resterà appannaggio di Sky Sport.
Le Finals, considerate tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario tennistico mondiale dopo gli Slam, vedono sfidarsi gli otto migliori giocatori della stagione e si disputeranno anche nel 2026 dal 15 al 22 novembre all’Inalpi Arena di Torino. Mediaset ha spiegato che l’operazione punta ad “ampliare l’offerta di grande sport in chiaro”, rafforzando il proprio ruolo nel panorama sportivo televisivo italiano.
Le ATP Finals passano a Mediaset: la reazione della Rai e le polemiche sul servizio pubblico
Il passaggio delle ATP Finals a Mediaset ha però acceso un fronte di polemiche interne alla Rai. Usigrai e il Cdr di Raisport hanno parlato apertamente di allarme, sottolineando come questa perdita si aggiunga a una lunga serie di diritti sportivi sfumati negli ultimi anni, tra cui basket, rugby e ciclismo. In una nota hanno scritto: “Ci aspettiamo ora che, a fronte di queste dolorose rinunce, l’azienda investa acquisendo i diritti di altri eventi sportivi di pari interesse per il pubblico”.
Ancora più dura la presa di posizione del capogruppo M5S in Vigilanza Rai, Dario Carotenuto, che ha definito l’addio alle Finals “un’altra mazzata per la Rai sempre sul fronte sportivo”, parlando di “situazione di emergenza assoluta” e criticando sprechi e scelte editoriali discutibili.
Anche dal Partito Democratico in Vigilanza è arrivato un attacco diretto alla dirigenza, giudicando la perdita del torneo “una grave perdita per il servizio pubblico radiotelevisivo”. Il caso ATP Finals diventa così simbolo di uno scontro più ampio sulla strategia e sul futuro del servizio pubblico nel racconto dello sport in Italia.
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