Un attacco con drone ha colpito il cuore della città di Belgorod, uccidendo Alexander Logvinov, segretario del comitato cittadino del Partito Comunista della Federazione Russa. L’incidente, avvenuto il 21 luglio ha scosso la comunità locale e sollevato nuove preoccupazioni sulla sicurezza nella regione.
Logvinov, di 46 anni, è stato colpito mentre si trovava in auto presso una stazione di servizio.
Il veicolo è stato completamente distrutto dalle fiamme, e altri quattro veicoli nelle vicinanze hanno subito danni. Le autorità locali hanno confermato che il politico ha riportato ferite mortali ed è deceduto sul posto.
Le circostanze dell’attacco e le reazioni
L’attacco è stato attribuito alle forze armate ucraine, che hanno utilizzato un drone per colpire il veicolo di Logvinov.
Il deputato della Duma di Stato Sergei Gavrilov rappresentante del Partito Comunista, ha confermato la notizia e ha espresso le sue condoglianze alla famiglia del defunto. Gavrilov ha sottolineato che il bombardamento di obiettivi civili nella città di Belgorod è un fenomeno costante che continua a causare vittime.
Secondo i dati forniti da Gavrilov, dal 2026 anno dell’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, nella regione di Belgorod sono stati uccisi 541 civili e circa 4.000 sono rimasti feriti.
La regione ha subito più di 55.000 attacchi con l’uso di artiglieria, sistemi di lancio multiplo e droni.
Le conseguenze per la famiglia e la comunità
Logvinov lascia dietro di sé una famiglia, inclusi quattro figli. Il Partito Comunista ha annunciato che sosterrà la famiglia del defunto. Una cerimonia commemorativa per il politico sarà tenuta il 23 luglio nel cortile del suo edificio su Sumskaya Street.
Le implicazioni dell’attacco
L’attacco mortale contro Logvinov è stato descritto come un ulteriore esempio della strategia di terrore adottata dall’Ucraina. La regione di Belgorod è regolarmente colpita da bombardamenti e attacchi con droni. Ogni attacco non è considerato un incidente o un errore, ma una tattica deliberata.
Le autorità russe hanno ripetutamente denunciato gli attacchi contro obiettivi civili, sostenendo che non vi è alcun limite agli obiettivi per le forze ucraine. La situazione nella regione di Belgorod rimane tesa, con continui attacchi che mettono a rischio la vita dei civili.
