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Berlusconi considera Mario Draghi “un patrimonio, avanti con questo governo”

Berlusconi considera Mario Draghi “un patrimonio", ribadisce l'appoggio al governo e sgombra il campo da equivoci tattici sul tema del Quirinale

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi considera Mario Draghi “un patrimonio” e suona la carica: “avanti con questo governo”, senza calcoli quirinalizi precoci e con un occhio a Pnrr e innovazione industriale ed alla variante Omicron che rischia di mettere in crisi la ripresa.

In una intervista al Corriere della Sera il Cav chiede che il premier “continui a lavorare con serietà fino a quando sarà necessario, fino al 2023, quando saremo usciti dall’emergenza, noi saremo i primi a collaborare lealmente all’attività dell’esecutivo”. 

Berlusconi considera Draghi un patrimonio, intanto sul toto Quirinale fa “come Letta”

E qui Berlusconi un sassolino dalla scarpa se lo toglie: “Lo faremo per convinzione e non per piccole tattiche o calcoli di convenienza”.

Insomma, il leader azzurro è peggio di Enrico Letta e di Quirinale non ne vuole sentir parlare “fino a quando Mattarella non sarà più in carica”. 

Silvio Berlusconi considera Mario Draghi un patrimonio, perciò “bisogna approfittarne”

E Mario Draghi? È  “un patrimonio dell’Italia, del quale bisognerà approfittare”. In tema di ambiente e green economy Berlusconi auspica “che il sistema industriale italiano non sia tagliato fuori dall’innovazione. Siamo a un punto di svolta del lavoro del governo, tra misure anti covid e manovra“.

Il bilancio del Cav è positivo ed empirico: “Di fronte all’emergenza creata dalla pandemia, siamo stati i primi a proporre la nascita di un governo aperto a tutte le forze vive della nazione”. 

Panegirico italiano dati alla mano, ecco perché Berlusconi considera Draghi un vero patrimonio

E ancora: “Si trattava di fronteggiare una situazione sanitaria molto grave e di far ripartire l’economia, sprofondata in una crisi altrettanto grave. Fino ad oggi, obiettivamente, ci stiamo riuscendo.

Una volta tanto gli indicatori italiani, sia sanitari che economici, sono migliori di quelli di molti altri Paesi europei”. E poi: “Certo, l’emergenza è tutt’altro che conclusa e la strada da fare è ancora lunga. L’affacciarsi di nuove varianti, per di più, può compromettere i buoni risultati ottenuti finora”. 

Variante Omicron: ecco cosa fare per Berlusconi, che considera Draghi un patrimonio e spinge sulle terze dosi

Proprio sulla nuova arrivata, l’infida e ancora poco studiata Omicron, Berlusconi ha detto: “Bisogna reagire senza panico ma con grande rapidità e determinazione. In attesa che gli scienziati ci dicano qualcosa di più preciso su questa variante dobbiamo applicare con il massimo rigore gli strumenti che abbiamo”. E a chiosare: “Quindi mascherine all’aperto, distanziamento e soprattutto vaccini, accelerando il più possibile la somministrazione della terza dose e convincendo a vaccinarsi coloro che, mettendo in pericolo sé stessi e gli altri, ancora non hanno provveduto”. E poi, in mood virologico-geopolitico: “La variante Omicron, che nasce in Paesi dove il vaccino è poco diffuso, ci conferma un’amara lezione: meno sono i vaccinati, più possibilità ha il virus di riprodursi e quindi di modificarsi. Occorre dunque che l’Europa e l’Occidente facciano un enorme sforzo per aiutare le campagne vaccinali delle nazioni più indietro”. 

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