Berlusconi, un uomo gli lancia addosso un uovo
Berlusconi, un uomo gli lancia addosso un uovo
Cronaca

Berlusconi, un uomo gli lancia addosso un uovo

berlusconi pordenone

Il leader di Forza Italia, a Pordenone per partecipare alla campagna elettorale, non è stato colpito.

Un uomo ha tirato un uovo contro Silvio Berlusconi, senza però centrarlo. Il fatto è successo a Pordenone, mentre il leader di Forza Italia è impegnato nella campagna elettorale in vista delle elezioni regionali.

Una contestazione isolata

Il fatto è accaduto in piazza XX Settembre a Pordenone. Il leader di Forza Italia non è stato colpito. L’uomo che ha lanciato l’uovo invece è stato immediatamente fermato dalle Forze dell’Ordine. Dopo questo episodio di pessimo gusto, non ci sono state altre contestazioni contro Silvio Berlusconi che anzi ha passato un tempo piuttosto lungo, circa venti minuti, in mezzo alla folla. Niente di grave quindi, soprattutto se paragonato a quanto accaduto a Milano nel 2009. Dopo un comizio in Piazza Duomo, Berlusconi era stato ferito al volto da Massimo Tartaglia. L’uomo, che non era noto alla Digos come attivista politico ed era in cura per disturbi psichici, aveva lanciato contro l’allora Presidente del Consiglio una statuetta, colpendolo e ferendolo al viso.

In riferimento alla contestazione solitaria di oggi contro l’ex premier, il senatore di Forza Italia Stefano Mallegni ha dichiarato: “Questo è purtroppo il risultato di una campagna di odio e invidia nei confronti del nostro leader. I cattivi maestri sono sempre pronti a dare i cattivi esempi”. Berlusconi è giunto questo pomeriggio in Friuli Venezia Giulia e vi resterà fino a sabato. Non è stato ancora comunicato nei dettagli il programma degli eventi a cui parteciperà l’ex premier. Si sa però che Berlusconi domani sarà presente, verso le 15, alle Malghe di Porzus. Un luogo carico di significato per il tragico eccidio che si è consumato nel febbraio del 1945.

berlusconi 2

Le elezioni in Friuli Venezia Giulia

Considerata la delicata fase politica, le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale in Friuli Venezia Giulia si caricano di un significato più ampio e possono avere ripercussioni a livello nazionale. La stessa cosa è accaduta anche con le recentissime elezioni in Molise, vinte dal centrodestra. Con un particolare in più: il candidato favorito- secondo gli ultimi sondaggi- alla Presidenza del Friuli, Massimiliano Fedriga, rappresenta tutto il centrodestra ma è un uomo di punta della Lega. Se il centrodestra vincesse domenica, Salvini avrebbe una carta in più da giocare; il leader della Lega partirebbe cioè da una posizione di forza per rivendicare, ancora una volta, una sorta di primato nel centrodestra. La partita del governo però è ben lontana dall’essere conclusa. Quanto il Presidente della Camera, Roberto Fico, riferirà al termine delle consultazioni avrà naturalmente un peso più rilevante. Il candidato del centrosinistra è l’attuale vicepresidente regionale Sergio Bolzonello. Il Presidente uscente del Pd, Deborah Serracchiani, ha scelto di non presentarsi per il secondo mandato. Infine il Movimento 5 Stelle punta sul ricercatore dell’Università di Trieste Alessandro Fraleoni Morgera, vicino a Di Maio, il quale non ha avvallato la candidatura di Fabrizio Luches. Le ragioni che hanno portato a questa esclusione non sono chiare. Le conseguenze della scelta invece sì: per protesta contro la decisione, un consigliere comunale e uno regionale hanno deciso di sospendersi dal M5S.

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