> > Joe Biden, il cancro si è diffuso: il drammatico annuncio del figlio Hunter

Joe Biden, il cancro si è diffuso: il drammatico annuncio del figlio Hunter

Joe Biden, il cancro si è diffuso: il drammatico annuncio del figlio Hunter

Hunter Biden rompe il silenzio sulla malattia del padre: il tumore si è diffuso e Joe Biden continua a combattere.

Hunter Biden ha raccontato con commozione il peggioramento delle condizioni di salute del padre Joe Biden, rivelando che il cancro alla prostata si è diffuso alle ossa ed è diventato molto doloroso e debilitante. L’ex presidente, nonostante la malattia, continua però a mantenere un ruolo attivo e a dedicarsi al lavoro.

La malattia di Joe Biden si è aggravata: il racconto commosso del figlio Hunter

Hunter Biden ha parlato pubblicamente delle condizioni di salute del padre Joe Biden, rivelando che il tumore alla prostata diagnosticato all’ex presidente si è diffuso ulteriormente. Intervistato da Paddy O’Connell per BBC Newsnight, Hunter ha raccontato con evidente commozione quanto sia difficile per lui e per la famiglia assistere alla battaglia del padre contro la malattia.

È davvero dura, Paddy. E questa è la vera risposta, ha detto, descrivendo Joe Biden come il punto di riferimento della famiglia: Mio padre è, ancora oggi e rimane, il centro della nostra famiglia. Hunter lo ha definito la “roccia” dei Biden, sottolineando quanto sia stato presente nella vita dei figli e dei nipoti. È stato presente per ognuno di noi, in un modo che per me è difficile anche solo da articolare e spiegare, ha raccontato.

Al di là delle valutazioni sulla sua carriera politica, Hunter ha voluto rimarcare il ruolo del padre nella dimensione privata: è il miglior padre, il miglior marito, il miglior nonno di chiunque abbia mai letto, sentito o visto in un film. Parlando della malattia, ha spiegato che il cancro “si è diffuso” e “ha metastatizzato nelle ossa e oltre, provocando conseguenze “molto dolorose” e “debilitanti”. Nonostante la situazione, ha aggiunto: “Ma lui è ancora là fuori. Sta ancora facendo il suo lavoro”. Hunter ha inoltre ammesso che avrebbe preferito che il padre parlasse maggiormente delle proprie difficoltà fisiche. “L’unica cosa che dico su mio padre, sulla sua salute in questo momento, è che vorrei che si lamentasse di più”.

La diagnosi era stata resa pubblica nel maggio 2025, quando l’ufficio dell’ex presidente aveva comunicato la presenza di un tumore alla prostata aggressivo, con un punteggio Gleason di 9, Gruppo di Grado 5, e metastasi ossee. All’epoca era stato spiegato che, nonostante l’aggressività della patologia, il tumore appariva sensibile agli ormoni, condizione che avrebbe consentito una gestione terapeutica della malattia.

La grazia presidenziale, la dipendenza e il futuro lontano dalla politica: le parole di Hunter Biden

Nel corso della lunga intervista, Hunter Biden ha affrontato anche alcuni degli episodi più controversi e personali della sua vita. Tra questi, la grazia completa e incondizionata concessagli dal padre nel dicembre 2024. Hunter ha riconosciuto le critiche legate alla decisione, ma ha spiegato di comprenderne le motivazioni dal punto di vista personale. “Cosa avresti pensato di mio padre se non lo avesse fatto per me”, ha dichiarato, aggiungendo: “Tutto quello che so è che sono grato che l’abbia fatto per me”.

Secondo Hunter, Joe Biden avrebbe temuto che il figlio potesse diventare un bersaglio durante la nuova amministrazione di Donald Trump. La grazia aveva cancellato gli effetti della condanna federale per il possesso di un’arma e di un procedimento fiscale, estendendosi anche a eventuali reati federali commessi nel periodo compreso tra il 2014 e il 2024. Hunter ha poi raccontato gli anni più duri della propria dipendenza, descrivendo un consumo estremamente pesante di alcol e crack. “Era un inferno in terra”, ha ricordato. “Non c’è niente di glamour in questo”. Ha spiegato di non aver cercato privilegi o una sensazione di invulnerabilità legata alla sua famiglia, ma soltanto “l’oblio”, utilizzando inizialmente le sostanze per cercare di attenuare ansia e isolamento.

Hunter ha anche ricordato il dibattito presidenziale del giugno 2024, sostenendo di aver capito immediatamente che qualcosa non andava nel padre: “Sono rimasto scioccato. Sapevo che qualcosa non andava”. Oggi, tuttavia, non immagina per sé un futuro nella politica. Ha escluso l’ipotesi di candidarsi a una carica elettiva e ha spiegato di voler concentrare le proprie energie sul tema della dipendenza e del recupero. “Credo che la dipendenza e la speranza di guarigione siano qualcosa che ci unisce tutti”, ha affermato. Alla domanda su ciò che più ammira nel padre, Hunter non ha indicato i suoi incarichi istituzionali, ma la sua capacità di affrontare le difficoltà e continuare ad andare avanti.

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