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Bimbo morto a L’Aquila, la madre: “Dovevamo sposarci a luglio, ma non ci sarà nessun matrimonio”

"La cerimonia era fissata per luglio, ma Tommaso non c'è e non ci sarà nessun matrimonio", lo fa sapere la mamma del bimbo, Alessia Angeloni.

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Non c’è pace per i genitori del piccolo Tommaso, il bambino di 4 anni investito dall’auto che ha sfondato la recinzione dell’asilo, finendo nel cortile dove stava giocando. Sono avvolti da un dolore profondo, disumano, logorante, insopportabile. Devono ancora elaborare il loro lutto, accettare – ma forse è impossibile – la perdita di un figlio tanto amato, cercato, desiderato.

A parlare è la mamma, che si sfoga contro chi la segue senza sosta, ringrazia per l’affetto sincero ricevuto nelle ultime ore e descrive la sofferenza che sta affrontando.

Bimbo morto a L’Aquila, le parole della madre

È un dolore privato, sovrumano, al di sopra di ogni sopportazione. Vogliamo viverlo per conto nostro, con le persone che ci vogliono bene. E invece ci troviamo esposti. Quello che stanno facendo è osceno.

Quasi pornografia”, è lo sfogo di Alessia Angeloni, madre del piccolo Tommaso.

Lei e Patrizio, compagno di una vita e padre del suo amato figlio, si conoscono da sempre. I palazzi in cui sono cresciuti erano uno affacciato sull’altro. Volevano avere un figlio “e quando era arrivato era stato la gioia più grande.

Immensa”. I due avevano anche deciso di sposarsi. Le nozze erano già fissate, si sarebbero dovute celebrare il prossimo 3 luglio, ma così non sarà. Non più. È Alessia a spiegarlo: “Non ci sposiamo oggi. La cerimonia era fissata per luglio. Tommaso non c’è e non ci sarà nessun matrimonio“.

Quindi ha aggiunto: Abbiamo bisogno di elaborare. Di renderci conto di ciò che è avvenuto. Abbiamo bisogno di silenzio intorno a noi.

Chiedo a tutti di lasciarci in pace. Si è scatenata una caccia su Facebook. A ognuno dei nostri contatti chiedono il mio numero di telefono. Mi sento oggetto di una “caccia alla volpe” orrenda. Non ci si fa a sopportare tutto questo”.

Il dolore della mamma di Tommaso: “Si resta soli e si deve trovare la forza”

Sentiamo l’afflato di tante persone che soffrono con noi. Questo ci fa bene. È quello che è accaduto anche quando c’è stato il terremoto. Aiuta”, dice al Corriere della Sera la mamma di Tommaso tramite la zia Giusy Fonzi.

Tuttavia, ha aggiunto: “Poi si resta soli e si deve trovare la forza”.

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