Brexit, cosa è successo in Gran Bretagna con la sentenza dell’Alta Corte
Brexit, cosa è successo in Gran Bretagna con la sentenza dell’Alta Corte
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Brexit, cosa è successo in Gran Bretagna con la sentenza dell’Alta Corte

British Flag --- Image by © Royalty-Free/Corbis

Niente Brexit per volontà popolare. Il governo britannico non può invocare l’articolo 50 del trattato, occorre una delibera da parte del Parlamento.

Il voto popolare per la Brexit non è stato ritenuto sufficiente dall’Alta Corte di Londra ai fini dell’attivazione della procedura di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. E’ stato di fatto accolto il ricorso che, a seguito dell’esito del referendum Brexit, era stato presentato da un gruppo di attivisti favorevoli alla permanenza all’interno dell’Ue.

L’Alta Corte, analizzata la situazione, ha stabilito che, ai fini dell’invocazione dell’articolo 50 del trattato (quello cioè che consente ad un paese membro di uscire dall’Unione), occorre una ratifica con un voto del Parlamento.

L’Alta Corte contro il governo per la Brexit

“Siamo determinati ad andare avanti con i nostri piani” ha commentato un portavoce del governo del primo ministro Theresa May. Ma la situazione sembra complicarsi. All’indomani del referendum, infatti, Downing Street si è mossa sull’onda dello slogan “Brexit means Brexit”.

In altre parole, se il popolo ha deciso così, al governo non resta che procedere.

Ora, però, la promessa di attivare l’articolo 50 entro la primavera del prossimo anno potrebbe non potersi mantenere. La sentenza dell’Alta Corte ha di fatto congelato ogni procedura, rinviando al Parlamento affinché ratifichi la decisione popolare.

Secondo il giudice Lord Thomas of Cwmgiedd, “il principio fondamentale della Costituzione del Regno Unito è che il Parlamento è sovrano”. Se la sovranità spetta al Parlamento, quindi, nulla può decidersi senza un voto dello stesso. Brexit compresa.

Probabile un rinvio alla Corte Suprema

Il governo di Theresa May, però, oltre ad avere già fatto sapere di avere in programma di proseguire per la propria strada, sembra intenzionato a portare il caso davanti alla Corte Suprema. A riferirlo – o ipotizzarlo – è stato il Guardian, mentre la notizia è stata data per certa dalla Bbc.

Di certo, al momento, c’è un allungamento indefinito dei tempi di avvio dei negoziati per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

L’attivazione dell’articolo 50 entro marzo 2017 appare poco probabile, a questo punto, con conseguente ampliamento del momento di incertezza che, secondo molti esperti, è nocivo più di ogni altra cosa.

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