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Cameroon: come Garoua 2 e Tiko stanno cambiando le vite dei bambini senza documenti

Cameroon: come Garoua 2 e Tiko stanno cambiando le vite dei bambini senza documenti

In Cameroon, due città stanno facendo la differenza nella registrazione delle nascite, assicurando che ogni bambino abbia un'identità legale e un futuro migliore

In un angolo del mondo dove l’identità legale è spesso un lusso, due città del Cameroon stanno facendo la differenza. Garoua 2 e Tiko, con il supporto di UNICEF e del governo camerunese, stanno rivoluzionando il sistema di registrazione delle nascite, garantendo che ogni bambino abbia un’identità legale e un futuro migliore.

La mancanza di un certificato di nascita può sembrare un dettaglio amministrativo, ma per molti bambini in Cameroon, è una barriera insormontabile all’istruzione e alla protezione.

Senza questo documento fondamentale, i bambini rischiano di essere esclusi dalla scuola, di non poter sostenere esami pubblici e di essere vulnerabili a sfruttamento e reclutamento in gruppi armati.

Garoua 2: la rivoluzione digitale

Garoua 2, una città nel nord del Cameroon, è diventata un modello di innovazione nel campo della registrazione delle nascite. Il sindaco Oumarou Sanda ha guidato la transizione da registri cartacei a sistemi digitali, permettendo l’emissione di certificati di nascita in pochi minuti.

Questa modernizzazione ha reso il processo più efficiente e accessibile, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’accuratezza dei dati.

“Uno dei miei figli più grandi è stato mandato a casa anni fa perché non avevamo i suoi documenti ufficiali”, racconta Aissatou Bouba, una madre di quattro figli che vive a Garoua 2. La sua esperienza riflette una realtà più ampia: secondo il Ministero dell’Istruzione di Base del Cameroon, oltre 1,5 milioni di bambini, circa il 30% degli studenti delle scuole primarie, sono iscritti senza certificato di nascita.

Tiko: portare i servizi alle comunità remote

Nel sud-ovest del Cameroon, la città di Tiko ha adottato un approccio diverso. Gli ufficiali hanno portato i servizi di registrazione più vicino alle comunità remote, collaborando con i leader tradizionali per raccogliere le dichiarazioni di nascita nelle aree rurali. Questo ha reso il processo più accessibile per le famiglie che vivono in zone difficili da raggiungere.

“A Tiko, la gente viene ogni giorno a registrare i propri figli e ottenere certificati di nascita”, afferma Anna Enanga epse Itoe, capo dell’ufficio di stato civile del Consiglio di Tiko. “Abbiamo emesso documenti a migliaia di bambini.” I capi locali hanno giocato un ruolo centrale nel documentare le nascite nelle aree remote, inviando poi i record agli uffici del consiglio.

L’importanza dell’identità legale

L’identità legale è fondamentale per la protezione e lo sviluppo dei bambini. Senza un certificato di nascita, i bambini possono essere difficili da tracciare, monitorare o proteggere. Possono essere spostati attraverso i confini con meno controlli, aumentando il rischio di sfruttamento. In aree colpite da conflitti, la mancanza di identificazione aumenta la vulnerabilità al reclutamento in gruppi armati.

“I bambini senza documenti sono più difficili da tracciare, monitorare o proteggere”, afferma Alexis Mayang, specialista della protezione dell’infanzia di UNICEF con sede a Yaounde. “Possono essere spostati attraverso i confini con meno controlli.”

Sfide e progressi

Nonostante i progressi, rimangono significative sfide. In molte comunità, la registrazione delle nascite non è ancora una priorità. Alcuni genitori si rivolgono al sistema solo quando i loro figli vengono esclusi dalla scuola o non possono sostenere esami nazionali. Le scuole spesso diventano il primo punto di applicazione, specialmente a livello primario, dove gli studenti senza documenti vengono respinti dagli esami chiave.

Barriere sociali più profonde persistono. In alcune comunità rurali, persistono norme dannose, tra cui la convinzione che le ragazze non abbisognino di documentazione formale o istruzione. Queste pratiche contribuiscono al numero di bambini senza documenti e aumentano il rischio di matrimonio precoce o forzato.

Gli ufficiali e i lavoratori della comunità stanno sempre più coinvolgendo i leader tradizionali e religiosi nelle campagne di sensibilizzazione per cambiare queste percezioni e incoraggiare una registrazione più precoce delle nascite. A livello globale, UNICEF stima che 166 milioni di bambini sotto i cinque anni rimangano non registrati. In Cameroon, chiudere questo divario dipenderà non solo dalla riforma amministrativa, ma anche dal cambiamento del modo in cui le comunità definiscono l’esistenza legale di un bambino.

“Sono stata felice sapendo che mio figlio poteva essere educato senza ostacoli”, ha detto Bouba. Questa semplice affermazione racchiude il cuore della battaglia per l’identità legale in Cameroon: garantire che ogni bambino abbia la possibilità di un futuro migliore.

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