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Camusso contro il reddito di cittadinanza: "Punitiva per la povertà"

Camusso Susanna

Susanna Camusso del Pd parla contro la manovra sul reddito di cittadinanza del Governo Meloni: "Punitiva per la povertà"

Susanna Camusso sul reddito di cittadinanza.

Ospite a Omnibus su La7, la politica del Pd si esprime contro alcuni aspetti della manovra sul reddito di cittadinanza proposta dal nuovo Governo Meloni, considerandola «punitiva per la povertà».

Il problema è il taglio «scandaloso» della manovra

«Che si tratti di una manovra prudente non c’è dubbio, non penso che ci fossero altre scelte da fare. È stata sbagliata già la campagna elettorale ed era difficile immaginare ora, all’interno del corto circuito determinato dalla guerra, dalla crisi dell’energia e dalla pandemia ancora sotto traccia, cose profondamente diverse.

Il problema è il taglio che ha questa manovra, di redistribuzione tra i poveri, invece di essere una manovra di redistribuzione effettiva del reddito. Questo a me pare un tema scandaloso».

Polemica anche sulle pensioni d’oro

Manovra punitiva nei confronti di chi è più debole, «come sempre» continua la Camusso con un tono di scarcasmo e amarezza insieme. La politica del Pd estende la sua polemica alla manovra sulle pensioni, per cui è prevista l’attuazione già a partire dal 1° gennaio 2023.

Come per il reddito di cittadinanza, si trova ad appoggiare in linea di principio il ridimensionamento delle pensioni, ma asserendo che andrebbero incluse le pensioni di gran lunga superiori a quelle considerate (di circa 2.000 euro lordi), che non sono in grado da sole di far valere (e vedere) l’obiettivo della riforma.