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Tensioni a Davos: Lagarde abbandona la cena dopo le dure critiche di Lutnick

cena Davos Lagarde

Cena esclusiva a Davos tra leader finanziari e politici: Lagarde lascia la sala dopo il discorso incendiario di Lutnick sulle politiche europee.

A Davos, una cena esclusiva ha visto protagonisti i vertici della finanza e della politica globale, ma l’evento si è trasformato in tensione quando Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha lasciato la sala in segno di dissenso.

Stati Uniti ed Europa ai ferri corti: la cena come specchio delle tensioni globali

L’episodio riflette tensioni più ampie tra Washington e Bruxelles, già evidenti negli ultimi giorni a Davos.

Lutnick, definito dai partecipanti “lo zar dei dazi” dell’amministrazione Trump, ha ribadito le sue posizioni critiche verso l’Europa, sostenendo che le istituzioni multilaterali e la globalizzazione tradizionale siano ormai in declino: “Il capitalismo ha un nuovo sceriffo“.

La reazione della platea è stata immediata: fischi, interruzioni e commenti ironici, mentre Lagarde, secondo il Wall Street Journal, ha deciso di lasciare la sala in segno di dissenso. L’evento ha così assunto i contorni di un vero scontro diplomatico, con implicazioni che vanno oltre la semplice cena: dalle tensioni sui dazi alle minacce statunitensi riguardo alla Groenlandia, fino alla critica europea alle politiche di Trump come fonte di “incertezza per le imprese e fardello per la crescita economica”.

Anche i rappresentanti delle Big Tech, preoccupati per eventuali regolamentazioni digitali, hanno percepito l’aria tesa: Joel Kaplan di Meta ha avvertito che “colpire il tech sarebbe particolarmente controproducente per l’Europa“.

Caos e gelo alla cena di Davos: Lagarde si alza e se ne va. Cosa si rischia ora

Quella che doveva essere una serata elegante, riservata ai grandi nomi della finanza e della politica internazionale, si è trasformata in un confronto acceso a porte chiuse. All’esclusiva cena organizzata da Larry Fink, CEO di BlackRock, durante il World Economic Forum di Davos, il segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick ha catturato l’attenzione con un intervento breve ma incendiario.

Come riportato dal Financial Times, il suo discorso di appena tre minuti ha “spaccato la platea”, generando contestazioni, fischi e addirittura l’abbandono anticipato di alcuni ospiti illustri, tra cui Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea.

Lutnick ha attaccato frontalmente le politiche energetiche europee, definendo il continente “sempre meno competitivo“, e ha dichiarato: “Non siamo qui per difendere lo status quo, ma per cambiarlo“. In quel momento, secondo alcuni testimoni, Fink è dovuto intervenire per riportare ordine tra gli ospiti, tra applausi contrastanti e manifestazioni di disapprovazione.