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Caso Djokovic, Ibrahimovic sostiene il tennista: “Contrario al vaccino per poter lavorare”

Il calciatore Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato un’intervista durante la quale si è schierato a favore del campione di tennis Novak Djokovic.

Djokovic

Il calciatore svedese Zlatan Ibrahimovic ha rilasciato un’intervista durante la quale ha commentato quanto accaduto al campione Novak Djokovic, schierandosi a favore del tennista.

Caso Djokovic, Ibrahimovic sostiene il tennista: l’intervista

Nella giornata di domenica 23 gennaio, il quotidiano domenicale francese Le Journal du Dimanche ha pubblicato una recente intervista rilasciata dal centravanti del Milan Zlatan Ibrahimovic.

Nel corso dell’intervista, Ibrahimovic ha presentato il suo libro intitolato Adrenalina che a breve uscirà in Francia. In questo contesto, tuttavia, al calciatore svedese sono state rivolte anche alcune domande legate al caso esploso in Australia che ha avuto come protagonista il tennista numero uno al mondo, Novak Djokovic.

Caso Djokovic, Ibrahimovic sostiene il tennista: “Contrario al vaccino per poter lavorare”

Commentando quanto accaduto a Novak Djokovic, Zlatan Ibrahimovic ha dichiarato: “Vaccinarsi per ragioni di salutenon è la stessa cosa che farlo per disputare un torneo di tennis.

Ognuno deve poter avere la sua opinione”.

Inoltre, rispondendo a una domanda più specifica inerente al caso Djokovic, il centroavanti del Milan ha precisato: “Chi si fa un vaccino, lo fa perché ci crede, perché pensa sia efficace contro la malattia”.

Caso Djokovic, Ibrahimovic: “Io mi sono vaccinato perché penso che il vaccino mi protegga, non per poter giocare a calcio”

Infine, Zlatan Ibrahimovic ha concluso il suo discorso relativo alla scelta individuale di farsi inoculare il vaccino, ribadendo quanto segue: “Ognuno ha la sua opinione.

La gente non dovrebbe essere obbligata a vaccinarsi soltanto per poter andare al lavoro”.

In relazione alle sue decisioni personali rispetto al vaccino anti-Covid, poi, il calciatore ha precisato: “Io mi sono vaccinato perché penso che il vaccino mi protegga, non per poter giocare al calcio. Sono due situazioni diverse”.

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