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Castellabate, morì cadendo dopo una lite: marito arrestato dopo 2 anni

Considerato il responsabile della morte della moglie, un uomo viene arrestato a Castellabate. Ricostruiamo il suo percorso.

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Due anni fa, nel dicembre del 2015, la moglie morì e lui fu ritenuto il solo e unico responsabile. Nella mattinata di ieri, i carabinieri di Agropoli con a capo Francesco Manna, sono giunti a casa dell’uomo e lo hanno arrestato.

L’uomo, Liberato Miccoli, di anni 55, è stato arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti della sua moglie.

L’antefatto: cosa è successo

I fatti riguardanti la morte della moglie risalgono al 2015. La moglie, di anni 49, Angela Del Torre, originaria di Castellabate, fu ferita alla testa in seguito a una lite violenta con il marito. In quel periodo l’uomo, il marito della donna, venne denunciato per lesioni alla moglie.

Nel mese di maggio del 2015, i due ebbero una lite violenta e atroce. Una lite nata per motivi di gelosia. La donna fu spinta a terra dal marito. La caduta le provocò una emorragia celebrale che le costò la vita. Da quel giorno, non è si è più ripresa. Le sue condizioni di salute si sono aggravate ogni giorno di più fino alla morte della donna avvenuta nell’ospedale di Telese Terme.

Prima o poi la giustizia si fa sentire e punisce i colpevoli. E’ questa la storia successa a un uomo di Castellabate che dopo un anno e mezzo è stato arrestato per l’omicidio commesso. L’uomo è accusato di lesioni e di omicidio nei confronti della moglie. La moglie è morta in seguito alle lesioni e alle botte subite dal marito. E’ stato proprio l’uomo ad avvertire i soccorsi per quanto successo alla moglie. All’inizio si pensava a un incidente domestico, ma i dati autoptici sul corpo della donna hanno svelato la causa della morte.

La donna avrebbe subìto botte e fratture al capo con lesioni alla testa. Gli stessi carabinieri, ricostruendo i fatti, scoprirono che l’uomo aveva sbattuto la testa della moglie contro una parete liscia. Un urto violento per il quale la donna aveva subito una emorragia cerebrale che la portò alla morte. Non era la prima volta che l’uomo usava violenza nei confronti della donna. La moglie dell’uomo non ha mai denunciato, forse per paura o anche per vergogna. Inoltre, la donna ha sempre cercato di proteggere i suoi quattro figli, tra cui tre maschi e una femmina. La bambina era la sola a vivere ancora con loro. In casa, al momento della tragedia tra i coniugi, non c’era nessuno.

In base alle indagini, si è scoperto che nel paese molti sapevano delle violenze subìte dalla donna, ma nessuno ha mai parlato. Gli stessi familiari della donna hanno sempre ignorato quanto succedeva rinchiudendosi nel loro silenzio. L’uomo non ha mai subito denuncia e non è mai stato indagato per le violenze alla donna. L’uomo, arrestato ieri mattina, si trova presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania dove sconterà la sua pena di omicidio preterintenzionale.

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Simona Bernini

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