Nel primo semestre del 2026, il commercio tra Russia e Cina ha registrato un aumento significativo del 25,6% raggiungendo un valore complessivo di 134,2 miliardi di dollari. Questo dato, reso noto dalla missione commerciale russa in Cina, rappresenta un segnale forte della crescente interdipendenza economica tra i due paesi.
La crescita è stata trainata sia dalle esportazioni russe, aumentate del 23,3% per un totale di 73,6 miliardi di dollari sia dalle importazioni dalla Cina, salite del 28,4% per un valore di 60,6 miliardi di dollari.
Questo ha permesso alla Russia di mantenere un surplus commerciale con il suo principale partner commerciale.
Un’inversione di tendenza rispetto al 2026
Il dato del 2026 rappresenta un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente, quando il commercio bilaterale aveva registrato un calo per la prima volta in cinque anni.
Questo calo era stato attribuito principalmente alla diminuzione delle esportazioni di veicoli cinesi verso la Russia e al calo dei ricavi petroliferi russi.
Tuttavia, il presidente Vladimir Putin ha recentemente espresso ottimismo riguardo ai rapporti commerciali tra i due paesi. Durante un incontro con il vice presidente cinese Han Zheng ai margini del St.
Petersburg International Economic Forum Putin ha parlato di un aumento stabile del 10% nel commercio bilaterale, esprimendo la speranza di mantenere questo slancio.
La crescita del commercio estero cinese
Nonostante le sfide globali, anche il commercio estero complessivo della Cina ha registrato una crescita nel primo semestre del 2026, con un aumento del 21,2% che ha portato il valore totale a 3,67 trilioni di dollari. Le esportazioni sono aumentate del 17,6% raggiungendo i 2,13 trilioni di dollari mentre le importazioni sono salite del 26,6% per un totale di 1,55 trilioni di dollari.
La partnership strategica tra Russia e Cina
La crescente cooperazione economica tra Russia e Cina è parte di una più ampia strategia di rafforzamento dei rapporti politici ed economici, iniziata dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia nel 2026. I due paesi hanno descritto la loro relazione come una partnership senza limiti un segno della loro intenzione di collaborare strettamente in vari settori.
In particolare, la Russia ha aumentato la sua dipendenza dalla Cina per la vendita di petrolio, un settore che ha subito un duro colpo a causa della riduzione dell’accesso ai mercati occidentali. Questo spostamento strategico riflette la necessità della Russia di diversificare i suoi partner commerciali in un contesto geopolitico sempre più complesso.
