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Cosa si sono detti pilota e torre di controllo dell’aereo Ita con un motore in fiamme

"Il motore è spento, noi abbiamo sentito un rumore molto forte": cosa si sono detti pilota e torre di controllo dell’aereo Ita con un motore compromesso

Atterraggio di emergenza per un aereo Ita Airways

“Birdstrike”: ecco cosa si sono detti in esordio pilota e torre di controllo  dell’aereo Ita con un uccello finito nel motore in fiamme nella giornata del 12 maggio. Quella parola in codice indica che uno stormo di uccelli ha colpito il velivolo e che quell’impatto ha determinato danni tali da causare pregiudizio per i sistemi del velivolo e pericolo per l’incolumità degli occupanti.

La conversazione è avvenuta in quei minuti concitati che hanno portato il comandante a decidere che un atterraggio di emergenza era la sola cosa da fare. 

Volo Ita: il dialogo fra pilota e torre di controllo

Tutto questo non prima di aver scaricato parte del kerosene nei serbatoi e necessario per compiere la rotta originaria da Milano verso Palermo. Quel carburante in più in caso di atterraggi non protocollari infatti può diventare fonte di alimentazione per incendi.

Poi la conversazione, riportata da Fanpage, in cui “la Torre di controllo ci ha comunicato che subito dopo la partenza ha visto fiamme dal motore destro. Il motore è spento, noi abbiamo sentito un rumore molto forte. Abbiamo visto chiaramente un uccello entrare nel motore”. Poi dal comandante al responsabile in torre a Milano: “Ci confermate che la pista è pulita?“. “Confermo: siete già autorizzati all’atterraggio“. Tutto questo per decretare che il volo AZ1765 di Ita partito da Milano Linate e diretto a Palermo doveva abbandonare rotta e destinazione ed atterrare subito.

L’impatto e il fuoco dal motore destro

Tutto era accaduto dopo mezzogiorno quando uno stormo di uccelli aveva impattato contro l’aereo. Ad un certo punto del fumo è uscito dal motore e le fiamme sono state viste anche dal personale di terra ha fatto scattare le procedure di emergenza. Quali? Spegnimento del motore destro e call per definire l’inversione di rotta dopo una grossa “u” e il ritorno a Milano.

A quel punto a terra tutti i decolli sono stati sospesi ed alcuni voli sono stati dirottati sugli aeroporti di Malpensa e Orio Al Serio

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