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Covid, Ilaria Capua: virus fuggito da laboratorio? Rischio zero mai esistito

In un articolo per il Corriere della Sera, Ilaria Capua interviene sulla questione della possibile fuga da un laboratorio del virus Covid-19

Ilaria Capua su fuga virus laboratorio

Con un appello a margine del suo articolo per il Corriere della Sera, la virologa Ilaria Capua affronta lo spinoso argomento della possibilità che i virus manipolati nei laboratori sparsi in tutto il mondo possano creare epidemie: “pensiamo al futuro, servono regole”

Ilaria Capua sull’origine del covid 

È una Ilaria Capua decisamente proiettata verso il futuro quella che ha firmato l’articolo apparso sul Corriere della Sera del 27 giugno.

La nota virologa infatti non solo è interventua sulla spinosa questione della possibilità di una fuga da laboratorio del virus Sars-coV-2 ma anche avvertito che ovunque si manipolano virus il rischio zero non esiste.

Se fino ad alcuni mesi fa infatti, l’ipotesi di un legame del  Covid- 19 con il laboratorio di Wuhan era stata per lo più scartata dalla maggior parte degli addetti ai lavori, l’argomento non sembra essere più un tabù.

Nessun legame è stato dimostrato ma non si esclude a priori la possibilità di  una falla nel sistema di biosicurezza del laboratorio. 

Covid, Ilaria Capua: “fughe di virus già in passato e non in Cina”

Sulla questione si è quindi espressa la Capua che ovviamente, non avendo dati diversi da quelli che hanno a disposizione i suoi colleghi, non ha confermato o smentito nulla ma ha semplicemente fatto presente che la fuga di un virus da un laboratorio si è gia verificata in passato e non si trattava della Cina.

“Le fughe di laboratorio di virus patogeni si sono verificate da quando esistono i laboratori. Hanno riguardato molti virus umani ed animali. Il caso più misterioso fu l’ultimo caso di vaiolo nel 1978 in Inghilterra” ha spiegato la virologa dell’Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida.

” Il vaiolo era stato sostanzialmente eradicato dieci anni prima con un ultimo caso in Somalia e si riteneva ormai una piaga sconfitta. Janet Parker, una fotografa biomedica di Birmingham, lavorava al piano di sotto del laboratorio nel quale si mantenevano ceppi di vaiolo, si infettò, contagiò alcune altre persone e morì.

Si suppone che il virus del vaiolo fosse entrato nelle condotte di aerazione, ma ciò non fu provato. Il direttore del laboratorio si suicidò”

Covid, l’appello di Ilaria Capua sulla manipolazione dei virus

La Capua passa poi in rassegna altri numerosi casi di falle nella sicurezza dei vari laboratori del mondo con la conclusione che “il rischio zero non esiste“.

Partendo da questo presupposto, la virologa ha quindi fatto un appello affinchè si evitino simili situazioni in futuro con particolare riguardo agli esperimenti gain-of-function (GOF) ossia  esperimenti di manipolazione di laboratorio (non necessariamente genetica) che fanno acquisire  a un virus naturale alcune caratteristiche . “In questo momento è assolutamente necessario che la società civile e le istituzioni insieme alla comunità scientifica si occupino di questo tema”

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