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Covid, Londra introduce test anti-covid per chi parte per la Gran Bretagna: settore aereo protesta

Il Governo britannico ha deciso di reintrodurre il test anti-covid per chi si dirige nel Regno Unito. Proteste del settore aereo.

Tampone

Un boccone difficile da digerire per il comparto aereo britannico. Il Governo del Regno Unito ha deciso di introdurre a partire da martedì 7 dicembre il test covid anti-covid negativo per chi parte per la Gran Bretagna. Immediate le proteste delle compagnie aeree che in diversi comunicati hanno evidenziato come tale decisione potrebbe influenzare negativamente non solo la vita dei passeggeri, ma anche le stesse imprese che potrebbero rischiare il fallimento.

Londra test covid, cosa cambia

Si tratta di un cambiamento importante: il nuovo provvedimento sarà obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore ai 12 anni. Il tampone – informa il Governo britannico in una nota ufficiale – dovrà essere effettuato entro e non oltre i due giorni antecedenti alla partenza.

Londra test covid, Clive Wratten: “Le imprese falliranno”

Nel frattempo l’amministratore delegato della Business Travel Association Clive Wratten ha lanciato un allarme affermando che il provvedimento potrebbe rivelarsi in brutto “colpo per il settore dei viaggi d’affari”.

Ha quindi precisato: “La sicurezza pubblica è una priorità, ma le imprese falliranno, i viaggiatori rimarranno bloccati e le vite saranno devastate dalla mancanza di piani coerenti da parte del governo”.

Londra test covid, Boris Johnson: “Regno Unito ha ordinato 114 milioni di euro in più”

Intanto il primo ministro britannico Boris Johnson attraverso un tweet ha reso noto come il Regno Unito abbia ordinato 114 milioni di dosi di vaccino in più: “Oggi il Regno Unito ha ordinato 114 milioni di vaccini in più Pfizer e Moderna per i prossimi due anni, a prova di futuro il nostro programma di vaccini salvavita.

Questi vaccini possono anche essere modificati contro eventuali varianti future”, ha scritto.

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