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Covid, morto il medico no vax Roberto Marescotti: definiva i virologi “pseudoscienziati”

Il medico no vax Roberto Marescotti è morto all’età di 64 anni, dopo aver contratto il Covid a dicembre e aver trascorso un mese in terapia intensiva.

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Il medico no vax Roberto Marescotti è morto all’età di 64 anni, dopo aver contratto il coronavirus nel mese di dicembre e aver trascorso le ultime settimane in terapia intensiva a causa della gravità del suo quadro clinico.

Covid, morto il medico no vax Roberto Marescotti: il ricovero in terapia intensiva

Nella giornata di domenica 23 gennaio, è stata diffusa la notizia relativa alla prematura scomparsa del medico no vax Roberto Marescotti, deceduto all’età di 64 anni dopo essere stato contagiato dal SARS-CoV-2.

Il medico è risultato positivo al Covid nel mese di dicembre e, a causa del progressivo peggiorare delle sue condizioni di salute, era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Nonostante le cure fornite al paziente, tuttavia, la degenza in terapia intensiva, che si protraeva da circa un mese, si è infine conclusa con la morte del 64enne.

Covid, morto il medico no vax Roberto Marescotti: definiva i virologi “pseudoscienziati”

Roberto Marescotti svolgeva la sua professione di medico presso l’ospedale del Delta, a Lagosanto, comune in provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna.

In merito alla campagna vaccinale organizzata in Italia per contrastare la diffusione del Covid, il professionista aveva ripetutamente manifestato forti posizioni no vax, descrivendo spesso i virologi come “pseudoscienziati”. Per le sue posizioni no vax, il 64enne era stato momentaneamente sospeso dall’ospedale del Delta.

Nel corso della pandemia, Roberto Marescotti si è dedicato anche alla scrittura, pubblicando un romanzo fantasyintitolato Un mostro chiamato virus.

Covid, morto il medico no vax Roberto Marescotti: il rifiuto del vaccino

Il medico no vax Roberto Marescotti, originario di Copparo, in provincia di Ferrara, aveva avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione del No paura day, una manifestazione in occasione della quale gli abitanti del posto decisero di esprimere la propria avversione verso il vaccino anti-Covid.

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