> > Covid: quali sono i sintomi delle nuove varianti?

Covid: quali sono i sintomi delle nuove varianti?

coronavirus

Covid: i sintomi delle nuove varianti e sottovarianti, tra cui Gryphon. Aggiornamento dicembre 2022.

In questo articolo riguardante il Covid-19 ci concentreremo su quali siano i sintomi delle nuove varianti e sottovarianti.

Inizialmente il nuovo coronavirus nell’organismo umano si manifestava anosmia e disgeusia, rispettivamente la perdita dell’olfatto e l’alterazione del gusto. Non mancavano poi sintomi quali febbre, rinorrea (naso che cola) e mal di gola. Al momento, la variante predominante è la Omicron o per meglio dire, i suoi sottogeneri, come BA.2, BA.4, BA.5. Come se non bastasse, da questi si sono sviluppati ulteriori sottoceppi, anche ricombinati tra cui XBB Gryphon.

Segue un aggiornamento dei nuovi sintomi da Covid-19 elencati dall’ultimo aggiornamento dello studio britannico ZOE COVID Symptom Study di Dicembre 2022.

Sintomi nuove varianti Covid: lo studio coordinato da Tim Spector

Lo studio condotto nel Regno unito si basa su un’applicazione per dispositivi mobili condotto dal professor Tim Spector. Qui di seguito i 10 sintomi più comuni di Gryphon e sottovarianti Omicron aggiornati allo scorso 13 dicembre: mal di gola, naso che cola, tosse senza catarro, starnuti, tosse con catarro, mal di testa, dolori muscolari, voce rauca, naso chiuso e senso dell’olfatto alterato.

La febbre non compare

Come fa notare FanPage, la febbre non compare tra i dieci sintomi riportati dallo studio. Strano visto che essa era inizialmente contemplata nel trittico dei principali sintomi del Covid-19 assieme a tosse e difficoltà respiratorie. Il Covid sembra “regredire” sempre più verso sintomi tipici del raffreddore. Questo grazie anche all’opera dei vaccini, ma anche all’emergere di Omicron. Bisogna però precisare come il Covid non sia ancora una malattia da sottovalutare.

Varianti come Cerberus, Centaurus e lo stesso Gryphon preoccupanto. Al momento si sta monitorando la loro capacità di aggirare gli anticorpi. Tali varianti, come afferma il professor Pregliasco tramite alcune dichiarazioni riportate da Repubblica: “Colpiscono le alte vie respiratorie”.