Ancona, stuprata 15 volte dal pusher: nigeriano a giudizio | Notizie.it
Ancona, pusher nigeriano stupra una giovane: rinviato a giudizio
Cronaca

Ancona, pusher nigeriano stupra una giovane: rinviato a giudizio

polizia

Un pusher nigeriano è stato rinviato a giudizio per aver stuprato più volte una 23enne sotto l'effetto di droga. L'uomo nega le accuse.

La procura ha chiesto il giudizio immediato per Isaac Adejoju Adetifa, 32enne accusato di aver stuprato per 15 volte una ragazza di 23 anni. L’uomo è stato arrestato nel novembre 2018 dalla Squadra Mobile. Le violenze sarebbero avvenute all’interno di uno stabile fatiscente ad Ancona, occupato abusivamente da lui e da una decina di connazionali.

Pusher rinviato a giudizio

Secondo quanto emerso dalle indagini delle forze dell’ordine, la giovane vittima sarebbe stata stuprata dopo aver assunto sostanze stupefacenti. L’udienza è fissata per il 4 aprile. Il nigeriano, insieme al suo avvocato, ha deciso di non procedere con riti alternativi. Stando alla sua versione, non ci sarebbero mai stati abusi. Il 32enne sostiene infatti di aver intrattenuto una relazione d’amore con rapporti del tutto consensuali. La vittima, da parte sua, ha negato la versione dell’uomo, confermando che il 32enne era il suo pusher e avrebbe approfittato di lei mentre era drogata.

In un primo momento, il blitz delle forze dell’ordine era avvenuto per motivi di droga e il 32enne era stato arrestato perché trovato in possesso di alcune dosi di marijuana e di boccette di metadone.

Tuttavia, proprio durante il blitz, gli agenti avevano trovato la ragazza in una delle stanze dello stabile e l’avevano portata in questura per accertamenti. Lì la ragazza avrebbe raccontato le violenze subite.

23enne arrestata per estorsione

Anche la stessa vittima è stata arrestata per estorsione ed è finita agli arresti domiciliari insieme al suo fidanzato. La giovane, in aula, ha sostenuto di aver iniziato a frequentare lo stabile abbandonato per comprare delle dosi di eroina. Il suo pusher, il nigeriano appunto, avrebbe quindi abusato di lei approfittando dell’effetto delle sostanze stupefacenti. La vittima non sarebbe infatti stata nelle condizioni di opporre resistenza.


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