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Nipote Mussolini bannata da Facebook: il cognome mi penalizza
Cronaca

Nipote Mussolini bannata da Facebook: il cognome mi penalizza

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Volevano essere dei semplici auguri di compleanno della nipote al nonno: Facebook ha bannato per due giorni Rachele, nipote di Benito Mussolini.

Rachele è la nipote di Benito Mussolini ed oggi è consigliera del partito Fratelli d’Italia. Durante la conferenza stampa fatta per l’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante nella sede dei gruppi, ha raccontato che il 29 Luglio 2018, giorno del compleanno dell’ex Duce, ha voluto ricordare il nonno attraverso un post su Facebook.

Nonostante sia stata attenta alle parole e all’immagine scelta per fare gli auguri (la foto non rappresentava Benito Mussolini in divisa o col braccio teso), Facebook ha deciso di escluderla dal social network.

“Avevo pubblicato un post sul mio profilo privato per il suo compleanno -dice Rachele-. Come una qualunque nipote che fa gli auguri a suo nonno. Non era in divisa. Ma, purtroppo o per fortuna, è sempre mio nonno”.

Si usano due pesi e due misure

“Sono orgogliosa del cognome che porto e consapevole degli errori fatti. Errori che ho sempre condannato ma non posso non rilevare che ci sono sempre stati due pesi e due misure su tutto” ha continuato Rachele Mussolini.

Ha poi voluto continuare a parlare del suo rapporto con il celebre social: “Ad esempio una volta raggiunte le 5mila amicizie non ho potuto aprire una seconda pagina Facebook per il mio cognome, ma provando con Stalin o Lenin nessun problema. Quando ho fatto gli auguri a mio nonno, lo scorso luglio, hanno sospeso la mia pagina per due giorni”.

Durante la conferenza stampa, inoltre, ha voluto rispondere alle dichiarazioni dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) , secondo cui “di questo passo dedicheremo una via a Mussolini”. Rachele Mussolini ha detto che è meglio ricordare le parole pronunciate da Pierpaolo Pasolini: agitano lo spauracchio del fascismo quando i problemi sono altri. “Alcune esternazioni le ritengo esagerate e ripeto, ci sono due pesi e due misure” ha concluso.

© Riproduzione riservata

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