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Corruzione, pm: “40mila euro a Palamara per la nomina di Longo”

Palamara avrebbe ricevuto tale somma da Calafiore e Amara "per compiere un atto contrario ai doveri d'ufficio".

Palamara favori per nomine
Palamara favori per nomine

Luca Palamara, quando ricopriva l’incarico di componente del Csm, avrebbe ricevuto 40mila euro per favorire la nomina di Giancarlo Longo a procuratore di Gela. È quanto si legge nel decreto della perquisizione disposta dalla procura di Perugia nei confronti del sostituto procuratore di Roma, informa Rai News.

Longo è stato arrestato nel febbraio del 2018, al termine dell’inchiesta della Procura di Messina su episodi di corruzione in atti giudiziari.

Le accuse

“Quale componenti del Cdm, Palamara riceveva da Calafiore e Amara la somma pari a euro 40mila per compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio, ovvero agevolare e favorire il medesimo Longo nell’ambito della procedura di nomina a procuratore di Gela alla quale aveva preso parte Longo.

Ciò in violazione dei criteri di nomina e selezione”.

Indagato anche l’imprenditore Fabrizio Centofanti, il quale costituiva “una sorta di anello di congiunzione tra Luca Palamara e il duo Calafiore-Amara”. Centofanti “ha operato come rappresentante di tale centro di potere, che ha svolto sistematicamente mediante atti corruttivi di esponenti dell’autorità giudiziaria. Le utilità percepite da Palamara nel corso degli anni, dai suoi conoscenti e familiari ed erogate da Centofanti, appaiono direttamente collegate alla sua funzione di consigliere dell’organo di autogoverno della magistratura.

Il numero di donativi e il valore degli stessi non è spiegabile sulla base di un mero rapporto di amicizia. Occorre tenere conto che l’autore di tali emolumenti è un soggetto in stretti rapporti illeciti con imputati rei confessi del delitto di corruzione“.

Gli inquirenti sono entrati in possesso anche di un’intercettazione, citata da La Presse. Palamara, il 16 maggio scorso, parlava così a Luigi Spina, consigliere del Csm, del collega Stefano Rocco Fava: “Siccome un angelo custode ce l’ho io… Sei spuntato te, m’è spuntato Stefano, che è il mio amico storico”.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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