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Avellino, 13enne picchiato a scuola ha rischiato di perdere un occhio

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L'episodio di bullismo è avvenuto nei bagni del Convitto Nazionale Pietro Colletta di Avellino. Lo studente ha riportato lesioni al volto e ai denti

Avellino
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Il bullismo continua a far paura nelle scuole e non solo. Gli ultimi episodi di cronaca lo confermano. Si tratta di un fenomeno costante e consistente, che riguarda angherie tra coetanei, capaci di cattiverie inconcepibili e di assurde brutalità, dalla violenza alle minacce, dagli insulti alle umiliazioni. I dati disponibili parlano chiaro: in Italia c’è in media almeno un caso di bullismo al giorno. Questa la cifra che emerge dalle segnalazioni al Telefono Azzurro dell’anno 2017. Sono infatti il 10% le richieste di aiuto rivolte all’associazione che riguardano episodi di bullismo e cyberbullismo. Di queste il 46% proviene dal Nord Italia, seguono il Sud e le Isole con il 31% e il Centro con il 23%, riporta Agi.

A confermare i dati allarmanti, è la notizia di un ragazzo di 13 anni pestato a sangue nei bagni di una scuola media di Avellino.

Avellino, bullismo contro un 13enne

Il giovane studente pare sia stato brutalmente picchiato nei bagni della sua scuola, il Convitto Nazionale Pietro Colletta di Avellino, riportando ferite al volto e lesioni ai denti.

Così informa TgCom24. A dare l’allarme agli insegnanti sono stati i suoi compagni di classe. Lo studente aggredito è stato trasportato in ospedale. Il dirigente scolastico e i genitori della vittima sono stati sentiti dagli investigatori, i quali avrebbero individuato il responsabile dell’aggressione.

“La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro ed educativo. Oltre che di formazione. Invece ecco quanto accaduto a mio figlio. Dopo averlo lasciato, come ogni mattina, tra le mura di un istituto scolastico della città, sono andato a riprenderlo per accompagnarlo all’ospedale in queste condizioni”, scrive il padre della vittima sul suo profilo Facebook. E ancora: “Oggi è capitato a mio figlio (che per fortuna è forte), ma domani potrebbe capitare a qualsiasi altro ragazzo. Tutte le istituzioni devono fare la propria parte per prevenire e reprimere fenomeni di bullismo.

Al contrario, ognuno ha fallito”. Al post viene inoltre allegato il referto medico, dove si legge che il 13enne ha riportato un “trauma oculare sinistro e arcata dentaria inferiore, contusione della palpebra e della regione perioculare“. Per lui una prognosi di 10 giorni.

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Da un sondaggio di Amnesty International, realizzato in collaborazione con Doxa, emerge che 7 italiani su 10, circa il 71%, sono convinti che il fenomeno stia aumentando. Di questi, ricorda ancora l’Agi, il 45% crede che l’incremento sarebbe dovuto proprio alla cassa di risonanza fornita dai social media. Per il 26% la causa principale è da individuare nel costante clima di incitamento all’odio presente sui media. Secondo una vasta percentuale di opinione pubblica, l’ignobile e subdolo fenomeno è sempre esistito e non ci sono sostanziali differenze rispetto al passato, se non che oggi si registrano più denunce. Nella società odierna, inoltre, il bullismo può assumere molteplici forme e il web, con il cyberbullismo, ne sarebbe un amplificatore.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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