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Brescia, clandestino arrestato sull'altare: voleva ottenere la cittadinanza italiana

forze dell'ordine

Il giovane era già stato espulso una volta dall'Italia perché irregolare.

L’episodio è successo a Torbole Casaglia, nel bresciano, giovedì 27 giugno 2019.

Un giovane di origini marocchine è stato arrestato mentre si trovava sull’altare per sposare una coetanea italiana. E’ stato messo in manette proprio un attimo prima di pronunciare il fatidico “sì”. Il ragazzo, 25enne, era stato precedentemente espulso dal territorio italiano il 30 maggio 2019, ma era rientrato per la celebrazione delle nozze. Stando alle supposizioni dei carabinieri della compagnia di Chiari e e i funzionari dell’ufficio Immigrazione della questura di Brescia (poi provate), l’uomo aveva in mente di ottenere la cittadinanza italiana attraverso il matrimonio.

Le dinamiche

Stando alle informazioni riportate, le forze dell’ordine avevano ipotizzato che il marocchino avesse messo in atto un piano per depistare le indagini coinvolgendo il fratello gemello. Tuttavia, le guardie in borghese hanno seguito il clandestino da vicino. Arrivate nel luogo della cerimonia (la sede municipale), hanno atteso che il 25enne pronunciasse i propri nome e cognome davanti agli invitati e al pubblico ufficiale che stava per concludere il matrimonio combinato.

Dunque sarebbero intervenute. Dopo avere controllato i documenti d’identità dell’uomo, i carabinieri hanno proceduto con l’arresto.

Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, il 25enne è stato portato nella camera di sicurezza e venerdì 28 giugno 2019 si è presentato davanti al giudice delle indagini preliminari che ha disposto l’arresto. E’ passato poco prima che il 25enne venisse espulso per la seconda volta verso il Marocco, come stabilito dal giudice in seguito al processo.