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Razzismo contro l’attrice Balkissa Maiga, banane lasciate davanti casa

L'attrice maliana Balkissa Maiga è stata vittima di un episodio di razzismo a Roma. Alcune banane le sono state lasciate davanti alla porta di casa.

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Triste episodio di razzismo quello avvenuto nella giornata del 14 novembre a Roma ai danni dell’attrice maliana Balkissa Maiga, nota per aver recitato in film come “Acab”, “L’uomo senza gravità”, “Lasciami per sempre” e “Sette minuti”. Questa mattina l’attrice ha infatti rinvenuto delle banane sullo zerbino della sua porta di casa, lasciate li da ignoti con l’intenti di denigrarla per le sue origini africane. Sul web sono decine gli utenti che in queste ore hanno espresso solidarietà nei confronti della Maiga per il vile gesto subito.

Razzismo contro l’attrice Balkissa Maiga

È stata la stessa Maiga a documentare l’episodio con un post sui social network questa mattina, nel quale fotografava la soglia della sua abitazione ricoperta di banane. L’attrice maliana ha inoltre commentato: “L’ingresso di casa mia sta mattina! Eppure il razzismo non esiste! Ci si sente davvero male dentro!”.

In poche ore sono stati molti i messaggi di solidarietà ricevuti dall’attrice, vittima di quella che è senza dubbio un’intimidazione razzista non dissimile dagli altri episodi analoghi avvenuti negli ultimi giorni nel nostro Paese, come i cori contro Mario Balotelli allo stadio di Verona o la bambina di origini africane fatta rimanere in piedi su un autobus ad Alessandria.

Tra i messaggi inviati alla Maiga si possono leggere commenti come: Chi fa questi gesti è spesso una persona piccola e triste.

Compatiamoli, ma allo stesso tempo, in ogni angolo e in ogni istante, combattiamoli!”, ma anche: È razzismo condito di invidia: l’italiano mediocre è una brutta bestia, ma non averne timore, è pure un vigliacco e basta poco per metterlo a cuccia”.

Le parole dell’attrice

Contattata telefonicamente dalla testata Fanpage, Balkissa Maiga non ha nascosto il timore con cui vive ora, angosciata dal pensiero che qualcuno possa fare del male a lei o alla sua famiglia: “Non auguro a nessuno di sentire il dolore che ho vissuto io questa mattina. Chi ha fatto questo va fermato, perché è un violento. Finché non riuscirò a dargli un nome non mi sentirò sicura, perché non so dove potermelo trovare. Dietro l’angolo, davanti alla porta? Quale sarà il suo passo successivo?”.

La Maiga ha spiegato di aver già subito in passato episodi razzisti in Italia, ma di aver sempre soprasseduto in quanto si trattavano sempre di aggressioni verbali e mai di gesti concreti come quello di questa mattina: “Tante volte per strada mi hanno urlato cose come ‘negra di merda’ o ‘torna a casa tua’.

E quasi non ci faccio più caso visto che ormai viviamo in quest’Italia. Ma finché sono lo sfogo di gente che cammina per strada va anche bene, ma quando queste persone si avvicinano a dove dormi e alla tua intimità diventa grave, e la minaccia va presa sul serio”. Quello subito da Balkissa Maiga è dunque soltanto l’ultimo atto di una spirale di violenza e razzismo per la quale al momento nessuno nelle istituzioni sta prendendo provvedimenti concreti.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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