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Coronavirus, il bilancio dei contagi: 93.187 casi e 16.523 morti totali

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Le autorità della Protezione Civile hanno diramato il nuovo bilancio dell'emergenza coronavirus al 6 aprile, che sale a 93.187 casi e 16.523 decessi.

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Come di consueto anche nella serata del 6 aprile il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha comunicato il nuovo bilancio dei contagi in merito all’emergenza coronavirus. I dati delle ultime 24 ore mostrano un ulteriore incremento del numero assoluto degli infetti con 93.187 casi in tutta Italia e 16.523 morti in totale, mentre le guarigioni complessive salgono a 22.837 in aumento di 1.022 unità.

Il numero dei morti registrati il 6 aprile è di 636, in aumento rispetto ai 525 di ieri.

Coronavirus, il bilancio contagi al 6 aprile

Mentre venivano illustrate le statistiche principali al livello nazionale, la Protezione Civile ha pubblicato la tabella riepilogativa nella quale sono illustrati i dati regione per regione, con i territori italiani epicentro della pandemia che rimangono ancora quelli maggiormente colpiti dal coronavirus.

Al primo posto per numero di contagi troviamo infatti la Lombardia con 28.469 casi attualmente positivi, l’Emilia Romagna con 13.051, il Piemonte con 10.545 e il Veneto con 9.722 contagi.

A seguire troviamo la Toscana con 5.301 casi e le Marche con 3.706 contagi. Più a sud abbiamo il Lazio con 3.300 casi, la Liguria con 3.117, la Campania con 2.698, la Puglia con 2.115, la provincia autonoma di Trento con 1.838, la Sicilia con 1.815, l’Abruzzo con 1.425, il Friuli-Venezia Giulia con 1.396 e la provincia autonoma di Bolzano con 1.260 contagi.

tabella

Sotto i mille contagi troviamo invece l’Umbria con 872 casi (in calo rispetto agli 898 di ieri), la Sardegna con 819, la Calabria con 722, la Valle d’Aosta anch’essa in calo con 567, la Basilicata con 262 casi e infine il Molise che con 187 casi di coronavirus rimane invariato rispetto al 5 aprile.

Al momento, dei 93.187 contagiati 60.313 si trovano in isolamento domiciliare, 28.976 sono ricoverati con sintomi di vario genere mentre 3.898 sono in terapia intensiva, dato in calo per il terzo giorno consecutivo.

Le indicazioni del comitato tecnico scientifico

Nel rispondere alle domande dei giornalisti, il capo dipartimento Borrelli ha inoltre spiegato quando il comitato tecnico scientifico diramerà nuove indicazioni in merito alla data di fine quarantena: “È una questione organizzativa, io credo che il comitato tecnico scientifico darà per tempo le indicazioni al presidente del Consiglio, non penso che si arriverà all’ultimo momento.

Tutto dipenderà dalla valutazione del comitato e dalla decisione che sarà presa dal governo”.

A queste parole il pneumologo del Policlinico Gemelli Luca Richeldi, presente in conferenza stampa accanto a Borrelli, ha poi specificato: “Le raccomandazioni saranno tanto più informate e tanto più precise quanti più dati saranno disponibili. I dati sono importanti per capire qual è l’andamento dell’epidemia nelle varie aree geografiche. Più ci avviciniamo alla data del 13 aprile e più l’informazione diventa granulare: il comitato non può ad esempio formulare un’indicazione oggi che non tenga conto dei dati futuri da oggi al 13 aprile.

Secondo Richeldi dunque, i dati finali del comitato saranno dunque un compromesso tra l’avere il massimo di informazioni dai dati disponibili giorno per giorno e il consentire alle autorità di avere abbastanza tempo per elaborare un provvedimento legislativo condiviso con le regioni e recepito dai cittadini.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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