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Coronavirus: al Niguarda il personale cura lo stress con i cavalli

Al Niguarda, medici e personale, si concedono momenti di riposo alternativi: i cavalli come anti stress per coloro che sono in prima linea contro il Coronavirus.

macellazione cavalli grecia
Al Niguarda medici e infermieri curano lo stress con i cavalli

All’ospedale Niguarda di Milano, lo stress lo si affronta diversamente: medici, infermieri e personale curano la tensione provocata dal Coronavirus con i cavalli.

Medici e personale del Niguarda curano lo stress con i cavalli

Che l’equitazione sia uno sport rilassante è risaputo, quindi perchè non utilizzarlo anche in una situazione di forte stress come questa? Il personale del Niguarda di Milano ha infatti optato per una cura naturale e a costo zero.

Adelina, Giove e gli altri cavalli del Centro sono quindi stati chiamati a supportare tutti i medici e gli infermieri impegnati nella lotta al Coronavirus. Essere un medico è difficile e di questi tempi ancora di più.

Ogni giorno si è a contatto con la sofferenza dei pazienti e con le paure dei familiari. Lavorare così è complicato e la lucidità è la prima ad andare via.

niguarda cavalli curano stress 2

Ecco perchè l’ippoterapia potrebbe essere la soluzione.

Sono sette i cavalli chiamati ad intervenire: Adelina, Giove, Birbante, Jamaica, Fly Lady, Winter e Nilo. Scrive Attilio Fontana sulla sua pagina Facebook: “Il Centro ha dovuto sospendere le attività con i pazienti ma, anziché chiudere, hanno deciso di mettere le terapie a disposizione di medici e infermieri.

Questa iniziativa offre agli operatori un tempo e uno spazio per sé, in cui poter “ricaricare”, stare all’aria aperta, a contatto con gli animali e avere un’esperienza positiva.

È davvero una bella iniziativa, prendiamoci cura di chi si sta prendendo cura di noi. Cuore e capacità: anche così batteremo il virus”.

Molti sono quindi coloro che nelle ultime settimane, a fine turno, si sono consessi una pausa. Hanno trascorso del tempo nelle scuderie in compagnia dei cavalli per rilassarsi. Prati, alberi e piante di frutta: uno scenario confortante per chi di conforto ne da ogni giorno.

La stessa psicologa del Centro, Michela Riceputi afferma che Molti soffrono di una mancata relazione stretta con i pazienti che stanno curando, o a causa della gravità della malattia o perché “ingabbiati” in tute da astronauti che non gli permettono quel contatto a cui erano abituati”. Ecco perchè relazionarsi con i cavalli può essere un buon modo per ristabilire un proprio personale equilibrio e, continua la dottoressa Riceputi: “percepire una positiva condizione di benessere“.

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