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Coronavirus, aumentano i casi a Cremona: da 2 a 11 in una settimana

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Nel corso dell'ultima settimana sono saliti da 2 a 11 i casi di coronavirus all'ospedale di Cremona. Nessuno di essi tuttavia è in terapia intensiva.

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Dopo un lungo periodo in cui il bilancio dell’emergenza coronavirus stava gradualmente calando in Lombardia, nell’ultima settimana i casi di Covid-19 registrati nell’ospedale di Cremona hanno subito un lieve incremento, passando da 2 a 11, tutti provenienti dai focolai di Viadana, nel mantovano.

Solo uno dei pazienti sarebbe tuttavia in gravi condizioni, mentre nessuno è stato trasportato per il momento nel reparto di terapia intensiva, ormai covid free da oltre un mese.

Coronavirus, aumentano i casi a Cremona

Stando a quanto riportato dalle autorità sanitarie dell’ospedale, tutti i pazienti ricoverati sarebbero in buone condizioni, a eccezione di un caso il cui quadro clinico si presenta molto serio e per il quale i medici hanno mostrato preoccupazione.

Degli 11 pazienti inoltre, due sono ricoverati nel reparto di pneumologia, mentre gli altri in quello di malattie infettive.

I contagiati provengono inoltre tutti dalla zona di Viadana, dove nelle scorse settimana sono esplosi ben cinque focolai in altrettanti stabilimenti di trattamento carni, registrando complessivamente una settantina di casi positivi al coronavirus.

Le parole del direttore sanitario

Intervistato dall’Huffington Post, il direttore generale Roberto Canino ha affermato che al momento si sta procedendo ad effettuare: “I tamponi ai residenti nelle strade in cui erano stati geolocalizzati i positivi”, aggiungendo però che per poter comprendere meglio l’evoluzione del contagio è necessario attendere l’esito degli esami.

Sempre Canino ha in seguito precisato come il lieve incremento dei contagi che si sta registrando, in Lombardia come nel resto d’Italia, sia provocato da una generale sottovalutazione del problema da parte della popolazione, ormai convinta che il coronavirus sia stato debellato: “Questa bestiaccia fa quello che le pare e piace e perché si nota in giro un calo dell’attenzione sulle regole per prevenire il contagio, tanta gente è convinta che il virus non ci sia più”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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