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Covid, pediatra minacciata per aver prescritto un tampone

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Prescrive un tampone per il Covid, pediatra minacciato dal padre della sua paziente. L'uomo, negazionista, gli ha riservato parole dure.

Covid, minacciata pediatra
Covid, pediatra minacciata per un tampone.

Prescrive un tampone Covid, pediatra minacciata dal padre della sua piccola paziente. La bimba di quasi 4 anni presentava sintomi riconducibili all’epidemia, con febbre a 37,5, tosse e rinorrea. Per questo motivo la dottoressa di Roseto degli Abruzzi, provincia di Teramo, le ha prescritto un test diagnostico, come d’altronde avviene da protocollo qualora si sospetti un’infezione del genere.

Covid, pediatra minacciata

Il medico ha detto alla madre della paziente che, per legge, sarebbe dovuta essere sottoposta a tampone, così viene firmato il consenso alla procedura. Poco dopo avviene la telefonata al padre per il nullaosta, essendo i genitori separati, che inveisce furioso contro la pediatra, minacciandola di morte.

“Adesso vengo nel suo studio, prima la trito come il sale fino e poi l’ammazzo. Il Coronavirus non esiste. Idiota”, queste le parole dell’uomo riservate alla dottoressa. “A quel punto ho chiamato i carabinieri di Roseto per informali dell’accaduto e ho fornito le generalità del padre”, ha detto la pediatra, “Al momento l’ho fatto solo scopo cautelativo. Non escludo, però, nei prossimi giorni di presentare denuncia”.

La pediatra: “Basta coi negazionisti”

A seguito della terribile telefonata, il medico ha inoltre contattato la direzione generale della Asl di Teramo per chiedere linee guida certe e non interpretabili: da quanto ha riportato non ci sarebbe coesione tra pediatri. “Lavorare in questa maniera, con i negazionisti che si moltiplicano come funghi, è diventato difficilissimo e rischioso”, ha commentato, “Purtroppo questa cosa non è capitata solo a me, e una volta sola, ma capita quotidianamente anche ai miei colleghi.

È arrivato il momento di dire basta”.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Saki Sanobashi
9 Ottobre 2020 18:22

Incriminarlo e togliergli la patria potestà subito. Però temo che non accadrà, gli assistenti sociali rapiscono i bambini principalmente a chi non lo merita e si occupano delle vere emergenze solo a tempo perso.
Eddie van Halen è appena morto, perchè questa plebaglia vive e respira ancora invece?


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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