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Rivolta Napoli: processo e condanna per direttissima per 2 arrestati

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Protesta a Napoli: subito processo e condanna per direttissima per 2 arrestati

Rivolta Napoli

Napoli si è trasformata in un campo di battaglia. I partenopei sono scesi in campo e la città è divenuta scenario di una vera e propria guerriglia. Due uomini sono stati arrestati dalle forze dell’ordine. Due le condanne: una di 20 mesi di reclusione e la’latra di 14 con la pena sospesa. 

Rivolta di Napoli: processo per direttissima, due le condanne

Una rivolta contro il coprifuoco attivato dal governatore De Luca, misura considerata necessaria per arginare l’impennata dei contagi del Coronavirus che ha colpito la città. 

Sono due gli uomini arrestati e condannati per le accuse di violenza, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Marco Antonio Pino e Oreste Aloe, napoletani dalla nascita, uomini di 32 anni sono stati messi agli arresti dalla Digos della questura napoletana e hanno dovuto rispondere alle accuse di violenza, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale durante la rivolta avvenuta in borgo di Santa Lucia, nei pressi del palazzo della regione.

Entrambi gli uomini avevano precedenti per droga.  I due sono stati processati per direttissima e condannati uno a 20 mesi, l’altro a 14 mesi con la sospensione della pena. 

Rivolta di Napoli: l’aggressione al giornalista di Sky TG24

Una rivolta incontrollabile in cui nessuno è stato risparmiato, compreso l’inviato di Sky TG24, Paolo Fratter, presente sul posto per documentare quanto stava accadendo. 

La manifestazione è infatti degenerata con atti di vandalismo e violenza.

Cassonetti ribaltati, fumogeni, petardi, urla, un corteo in preda all’ira ha marciato avanzando in direzione palazzo della regione Campania. 

Aggrediti molti pubblici ufficiali oltre al giornalista di Sky TG24. Una volante dei carabinieri è stata danneggiata, 4 i carabinieri lievemente feriti. I carabinieri vittime dell’aggressione hanno riportati danni all’apparato uditivo dovuti all’esplosione di petardi, altri contusioni varie. Dei 4, 3 sono usciti dall’ospedale con una prognosi di 5 giorni, mentre uno di 3. 

45 anni, mamma single di 2 figli. Fin da ragazza ha coltivato la passione per l'arte a 360 gradi. Diventata giornalista subito dopo la laurea, ama lo sport e insegno aerobica e acquagym per passione.


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Chiara Cichero

45 anni, mamma single di 2 figli. Fin da ragazza ha coltivato la passione per l'arte a 360 gradi. Diventata giornalista subito dopo la laurea, ama lo sport e insegno aerobica e acquagym per passione.

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