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Scambio d’identità in ospedale: uomo dato per morto in realtà era vivo

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Un assurdo scambio di persone è avvenuto all'ospedale di Sora dove un uomo, dato per morto da medici e familiari, era invece vivo.

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Paradossale scambio d’identità all’ospedale di Sora dove un uomo è stato dato per morto quando in realtà era vivo e stava solo facendo colazione al reparto. I medici avevano avvisato nella notte la famiglia che si è catapultata in ospedale per apprendere la perdita del parente.

Morto in ospedale a Sora: era vivo

Lacrime di dolore e poi, inspiegabilmente, di gioia quelle versate all’ospedale di Sora. Il motivo è stato uno scambio d’identità nell’annuncio di un decesso all’interno dell’istituto sanitario. I familiari dell’uomo erano stati svegliati nella notte da parte dei Carabinieri che li avevano avvertiti della morte del loro caro parente. L’uomo era ricoverato da diversi giorni e non aveva potuto ricevere visite a causa delle restrizioni date dal Covid.

Ma l’anziano pianto dai familiari non era il loro parente. L’uomo ricoverato e parente della famiglia era invece vivo e vegeto a fare colazione all’interno del proprio reparto. Un vero e proprio scambio d’identità che ha sconvolto l’intera famiglia. Infatti, come racconta Frosinone Today, i parenti del finto defunto si stavano già preoccupando di avvisare le onoranze funebri e di scegliere l’eventuale bara. In più la ditta a cui la famiglia si era affidata, aveva anche disposto l’affissione dei manifesti di morte per tutta la città di Sora.

Scambio d’identità: defunto non era morto

Nel momento più triste i familiari sono stati contattati dalla ditta di onoranze funebri per l’invio della foto del parente defunto. In quel momento è sorto il grande dubbio. La foto non corrispondeva all’uomo, marito, padre e suocero della famiglia. La famiglia, quindi si è resa conto del possibile scambio d’identità ed è stato immediatamente richiesto il riconoscimento della salma.

I familiari hanno chiesto che venisse cercata una ferita da guerra, caratteristica del caro parente.

Proprio la mancanza di quel taglio ha confermato lo scambio d’identità.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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