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Como, multa di 400 euro al clochard Pasquale perchè viola il Dpcm

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Multa di 400 euro al clochard Pasquale Giudice, perchè secondo gli agenti della polizia municipale di Como, avrebbe violato il Dpcm

multa la clochard che non rispetta il dpcm

Paradossi a Como. Potremmo scambiarlo per il titolo di un film del genere sci-fi, peccato che rispecchi la realtà, e le vicende sempre più assurde, che la pandemia è stata in grado di generare. Un clochard a Milano è stato multato per la bellezza di 400 euro, perchè non ha rispettato le norme contenute nel Dpcm, riguardanti gli spostamenti dal proprio domicilio.

Multa al clochard perchè viola il Dpcm

Multa di 280 euro, che saliranno a 400, se non pagherà entro 5 giorni dalla sua emanazione, per il signor Pasquale Giudice, 63 anni, clochard, reo di aver violato le norme del Dpcm. In particolare non ha, secondo la Polizia municipale che lo fermato a Como per un controllo intorno alle 21.25, saputo motivare il suo spostamento dal proprio domicilio. E qui viene da chiedersi quale sia il domicilio del signor Giudice, visto che una casa non ce l’ha da circa dieci anni.

La situazione del signor Giudice è quella che affligge tante persone, che per un motivo o per un altro, si ritrovano senza casa, nel suo caso ne ha una, ma solo sulla carta, e che devono fare affidamento sugli altri per riuscire a vivere. Pasquale, per chi è di Como è ormai una presenza fissa sotto il portico del liceo Volta, in via Cesare Cantù fuori dalla libreria Feltrinelli, dove ha scritto la sua storia su di una cartellone: –“Sono rimasto senza lavoro e senza casa.

Sono per la strada senza aiuti. Mi sono ammalato di tumore e sono rimasto da solo. Ho girato e cercato, senza fortuna”. Pasquale era anche uno di quei senzatetto che riceveva l’aiuto dato da don Roberto Malgesini.

La denuncia contro la multa ingiusta

A denunciare l’accaduto è stato Mattia de Marco dei Giovani Democratici di Como:Le restrizioni anti Covid in questo caso sono state applicate alla lettera. Questa vicenda è l’ennesimo sviluppo di una situazione, quella dei senzatetto comaschi, che arriva oggi a un picco drammatico e paradossale”.

Successivamente l’incredibile vicenda è stata ripresa da Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, tramite un messaggio denuncia su Facebook:

Per Orsenigo: -“è ridicolo e crudele che si punisca qualcuno perché non ha un domicilio nel quale rientrare.

Chiedo al questore di Como di ritirare la multa, non solo perché nella pratica ammonta a una somma impossibile da pagare per chi è già in una condizione di grave indigenza, ma perché rischia di rafforzare l’impressione che Como e le sue istituzioni non abbiano pietà per i poveri in un momento così difficile”.

La multa pagata da un benefattore

La multa intanto è stata pagata da un benefattore, il quale dopo essere venuto a conoscenza della storia di Pasquale, ha voluto dargli una mano rimanendo anonimo. Pasquale, sapendo del bel gesto compiuto da parte di un suo concittadino ha voluto ringraziarlo di cuore per averlo aiutato in questa vicenda dai contorni tragicomici.


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carmine veneroso
21 Novembre 2020 10:13

Vergognoso…e come li paga 400 euro SE NON HA NIENTE E 0 Di reddito ??
Hanno sprecato la carta …chi ha comminato la multa …va denunciato per …spreco di danaro pubblico – LA CARTA COSTA-

Alberto
21 Novembre 2020 15:24

Il “benefattore” ha dato i soldi al Comune che paga i vigili che hanno erogato la sanzione.
Sarebbe stato benefattore se quella cifra la avesse data a Pasquale!


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