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Nuovo Dpcm: nessuna sanzione per chi fa feste in casa

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Raccomandata la limitazione delle feste in casa, ma nessuna sanzione è prevista per gli organizzatori.

aumento contagi conte

Chi viola le raccomandazioni del governo non rischia la multa: il nuovo Dpcm non prevede multe per chi organizza feste in casa. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte raccomanda comunque limitazioni di feste in casa, come negli spostamenti.

Feste in casa: il Dpcm non prevede sanzioni

“Per quanto riguarda il ricevimento di ospiti presso la propria abitazione, il Dpcm rafforza la raccomandazione riferita al medesimo contesto contenuta nel precedente provvedimento presidenziale” scrive il Viminale. Lo stesso sottolinea la necessità di prevenire la diffusione del virus, e aggiunge che questa “può essere agevolata da contatti occasionali anche tra familiari non conviventi”.

Evidenzia, inoltre, quanto sia importante “adeguare i propri comportamenti, anche nella sfera privata, a un principio di massima cautela, viene raccomandato che nelle abitazioni private si eviti di ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

Conclude ribadendo che “le previsioni del Dpcm esplicitate in forma di raccomandazione non determinano, nel caso di comportamenti difformi, l’irrogazione di sanzioni”.

I trasporti

Le stesse raccomandazioni vengono fatte per la questione trasporti: “è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto, pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

Le multe per chi viola le misure anti-contagio

La Guardia di Finanza ha messo a punto un prontuario con tutte le violazioni contemplate dall’emergenza Covid: 22 sono le sanzioni previste. Tra queste: divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico, il circolare senza la mascherina, il mancato rispetto del distanziamento sociale minimo (un metro).

Nata a Milano il 30 dicembre del 1999, dopo il diploma al liceo linguistico Claudio Varalli ha proseguito gli studi all’Università Statale di Milano nella facoltà di Mediazione linguistica e culturale dove studia inglese e francese.


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calamiggnatto 57 e i suoi sgherri imputtati imputa
28 Ottobre 2020 00:18

bravo conte contro la mafia

il puffo fortuto insulso magistrato è putta
28 Ottobre 2020 00:19

fanno il potere..

eyoo9 petronilli e giacy corrotti
28 Ottobre 2020 00:21

io sono testimone


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Annachiara Musella

Nata a Milano il 30 dicembre del 1999, dopo il diploma al liceo linguistico Claudio Varalli ha proseguito gli studi all’Università Statale di Milano nella facoltà di Mediazione linguistica e culturale dove studia inglese e francese.

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