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Miozzo: “Necessario inasprire misure e aumentare controlli sul territorio”

Miozzo ha affermato che per evitare che la curva risalga è necessario inasprire le misure e le sanzioni per chi viola le norme.

Miozzo 21 indicatori
Miozzo 21 indicatori

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo ha ribadito la necessità di inasprire le norme e adottare la linea del rigore durante le vacanze di Natale, periodo che spinge a cercare assembramenti e contatti: “Bisogna capire che non esiste rapporto familiare sicuro, che un tampone negativo non basta per dare sicurezza sulla contagiosità“.

Miozzo: “Inasprire le misure”

Sottolineando che nessuno è invulnerabile, ha affermato in un’intervista al Messaggero che allentare le restrizioni sarebbe un grosso rischio con 20 mila casi positivi al giorno e una media di 800 morti. Pur ritenendo che imporre norme rigide in un periodo di festività non è semplice, ha sottolineato che l’obiettivo è arrivare al 7 gennaio, data in cui presumibilmente riapriranno le scuole, con dati buoni su indici di contagio, sul numero di positivi e di ricoveri.

Inoltre “dobbiamo anche presentarci nelle migliori condizioni alla campagna di vaccinazione che dovrà iniziare il prossimo mese“.

Ciò che lui ha consigliato al governo è di inasprire i controlli per evitare che i pochi irresponsabili pregiudichino la responsabilità dei tanti. Oltre ai dispositivi di protezione individuale, come le mascherine e il mantenimento delle distanze, è infatti necessario evitare e prevenire gli assembramenti monitorando il territorio a livello locale. “Io sono per l’inasprimento delle sanzioni.

Le forze di polizia, i carabinieri, gli agenti della guardia di finanza, ma anche di più la polizia locale devono evitare comportamenti pericolosi per i contagi“, ha spiegato.

Quanto infine alla curva dei contagi, Miozzo ha dichiarato che sta migliorando grazie alle ultime restrizioni messe in campo. Il problema è che un allentamento provoca di nuovo un innalzamento come accaduto in estate, con la differenza che “non possiamo più permettercelo“. Di qui un consiglio agli italiani: “Meglio fare un Natale senza tutta la famiglia che trovarci a gennaio con una situazione peggiorata“.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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