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Covid, parla il primo uomo vaccinato in Italia: “È una grande emozione”

Non è riuscito a trattenere l'emozione Omar Altobelli, l'operatore sociosanitario primo uomo vaccinato in Italia: "Spero che altri prendano esempio".

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A margine delle operazioni per il Vaccine Day presso l’Istituto Lazzaro Spallanzani si è confidato con i giornalisti de Il Messaggero anche Omar Altobelli, il primo uomo vaccinato in Italia contro il coronavirus che nonostante la forte emozione del momento è riuscito a descrivere questa prima simbolica somministrazione.

Altobelli si è infatti augurato che il suo gesto possa essere da esempio per tutte quelle persone che nel nostro Paese devono ancora sottoporsi al vaccino.

Parla il primo uomo vaccinato in Italia

Intervistato dai giornalisti, l’operatore sociosanitario dello Spallanzani non ha nascosto la sua forte emozione nel partecipare a un vero e proprio appuntamento con la storia: “Fisicamente non ho sentito niente, perché sarà stata la forte emozione e il carico che ci portavamo dietro, ma non ho sentito neanche il pizzico dell’ago che mi entrava.

A livello emozionale il peso è tanto, sono orgoglioso di essere stato il primo operatorio uomo e sono contento. Spero che anche altri riescano a prendere esempio da noi cinque”.

Il pensiero dell’uomo va ovviamente anche a tutte quelle persone che purtroppo nel corso dell’emergenza sanitaria non ce l’hanno fatta e alle quali è dedicata questa giornata: “Il carico assistenziale è stato pesante, è stato pesante vedere persone che ora non ci sono più.

Il vaccino dedichiamo a loro”.

Sul finale, Altobello ha poi voluto esprimere una propria opinione su coloro che rifiuteranno di vaccinarsi: “Il vaccino per noi è importantissimo, spero solo che riescano a capirne l’importanza. Ma se si dovessero ammalare comunque noi siamo qua per fare in modo che non succeda nulla, magari si ravvedono dopo”.

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