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Bertolaso: “Non basta chiudere. Diamo una sola dose di vaccino a tutti”

"Abbiamo un’arma, ma ancora in quantità scarsa. Bisogna usarla meglio". Così Bertolaso suggerisce di somministrare a tutti la prima dose di vaccino.

Bertolaso vaccino
Bertolaso vaccino

Prosegue il lavoro di Guido Bertolaso nella gestione della campagna vaccinale in Lombardia, al fianco di Letizia Moratti e Attilio Fontana. Da esperto uomo delle emergenze, non nasconde che a Brescia è cominciata la terza ondata e assicura l’arrivo nella zona di 24mila dosi destinate agli over 60.

Bertolaso, inoltre, sottolinea che chiudere non è sufficiente: “Diamo una sola dose di vaccino, presto, a tutti”.

Bertolaso: dare la prima dose di vaccino a tutti

In molte Regioni l’emergenza coronavirus sembra risalire. Bertolaso descrive la situazione in Lombardia, dove tra Brescia e Bergamo aumenta pressione sugli ospedali e sale il numero di accessi al pronto soccorso. A tal proposito, l’ex capo della Protezione civile ha dichiarato: “Ci sono territori vicini, che hanno già sofferto molto, in cui le varianti, soprattutto quella inglese, stanno correndo parecchio e si rivelano più contagiose della prima versione del coronavirus”.

Sulla soluzione che potrebbe essere presa, ha aggiunto: Non si può continuare a chiudere e a limitare. È giusto farlo, ma non basta”. Chiusure e limitazioni “sono misure giuste”, ma bisogna soprattutto accelerare le vaccinazioni. “Sappiamo di avere un’arma, purtroppo ancora in quantità scarsa. Bisogna usarla meglio”. Così ha sottolineato Guido Bertolaso, per il quale servepuntare sulla prima dose, lo sto dicendo da una settimana e mi pare che anche il presidente del Consiglio lo stia sottolineando.

Se ho 100 mila dosi di vaccino le uso per 100 mila persone, non mi riduco a 50 mila per poi fare il richiamo”

Quindi ha precisato: “C’è tanto di studio che dice che con la prima dose c’è copertura immunitaria. Parlo da uomo delle emergenze, che deve ridurre il danno. Il mio compito non è estirpare definitivamente il Covid. L’obiettivo, con la prima dose, è ridurre l’ospedalizzazione. È ciò che dicono i numeri di altri Paesi, come Israele”.

Stando a quanto emerso dagli ultimi open data, la Lombardia ha somministrato il 74% delle dosi ricevute. Ma Bertolaso precisa e ricorda che è il Governo a chiedere di fare scorte del 30% dei vaccini. Bisogna dirla, la verità. In Lombardia ho deciso che quelle scorte vado a intaccarle, perché servono in tempo di pace, non di guerra come siamo ora”. Poi ha dichiarato: “Se ad aprile avremo tutte le dosi necessarie, saremo in grado di vaccinare più di 100 mila persone al giorno. E quindi significa che quei 6,5 milioni di lombardi dai 18 ai 60 anni potranno essere protetti in due o tre mesi”. Il vaccino Johnson&Johnson, “che prevede una sola dose”, può rivelarsi d’aiuto. “E poi anche Sputnik, può decollare anche quello, se autorizzato”, ha sottolineato.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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