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Vaccino italiano, al via la sperimentazione anche del siero Takis

I test sull'uomo sono partiti proprio il primo marzo e, se tutto dovesse andare a buon fine, si concluderanno in autunno.

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Al via la sperimentazione del secondo vaccino italiano: Takis. Dopo ReiThera partono i test sull’uomo anche per il secondo siero e si concluderanno in autunno.

Vaccino italiani: parte la sperimentazione di Takis

Takis è il nome del secondo vaccino italiano in sperimentazione messo a punto dalla Biotech di Castel Romano, in collaborazione con Rottapharm di Monza.

I test sull’uomo sono partiti proprio il primo marzo e, se tutto dovesse andare a buon fine, si concluderanno in autunno. Un ragazzo di 21 anni ha ricevuto la prima dose dell’e-vax. Una definizione nuova che sottintende non una semplice iniezione, ma un modo innovativo di somministrazione. Il mezzo con cui viene inoculato è simile a una pistola. Questo, infatti, provocherà una debolissima scossa elettrica che darà la sensazione di una contrazione involontaria del muscolo.

Da questa piccola scossa, si aprirà una membrana delle cellule del muscolo all’interno del quale entrerà la molecola del Dna. Il processo in questione si definisce elettroporazione. Una volta iniettata questa provvederà a sintetizzare la proteina spike del Covid-19 e stimolerà il nostro sistema immunitario. A differenza del vaccino di Pfizer e Moderna, l’Rna di Takis è più robusta e stabile, ma avrà anche un volume maggiore. Motivo per cui sarà necessaria la tecnica dell’elettroporazione per farla filtrare all’interno della membrana cellulare.

Un altro importante dettaglio del vaccino Takis è che si conserva molto facilmente, a temperature da frigo. Inoltre, secondo il direttore della clinica di malattie infettive del San Gerardo, Paolo Bonfanti, il siero Takis potrà essere modificato con molta semplicità, adattandolo alle diverse possibili varianti del virus.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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