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Totò: la biografia e i film celebri del principe della risata

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La biografia e i film più famosi di Totò, l'attore che ha segnato la storia del cinema italiano grazie alle sue indimenticabili interpretazioni.

Bibliografia e film famosi di Totò
Totò, la biografia e i film più famosi dell'attore

Antonio de Curtis, meglio conosciuto come Totò, è stato un attore e comico italiano, ricordato come il principe della risata per il posto di primo rilievo che si guadagnò nella commedia all’italiana. Per la sua bravura fu spesso accostato a talenti del calibro di Charlie Chaplin e Buster Keaton, prese parte a quasi cento film diretto da registi come Pier Paolo Pasolini e Dino Risi, oltre che a show televisivi e spettacoli teatrali. La sua vasta filmografia e la sua curiosa biografia hanno reso Totò un’icona indimenticabile per tutti gli italiani e non solo.

La biografia di Totò, l’attore dai mille volti

Conosciuto in tutto il mondo con il nome artistico di Totò, Antonio de Curtis è stato uno fra i più grandi attori del cinema italiano. Nato a Napoli il 15 febbraio 1898, iniziò a cimentarsi nell’arte della recitazione in giovanissima età.

Figlio dell’unione illegittima tra Anna Clemente, ragazza di umili origini, e il principe Giuseppe de Curtis, acquisisce titoli nobiliari solo dopo la morte del padre e l’adozione da parte del marchese di Tertiveri, Francesco Maria Gagliardi. Conte, duca, marchese sono diversi i titoli altisonanti che impreziosirono il nome di Totò, ma a renderlo famoso agli occhi del pubblico fu soprattutto il titolo legato alle sue grandi capacità artistiche che lo decretarono a “principe della risata”.

Magrolino ed espressivo, con il viso reso unico dal particolare setto nasale deviato, Totò divenne ben presto un attore capace di interpretare personaggi comici e drammatici con una flessibilità ed un’intensità straordinarie. Maschera e interprete, artista e uomo controverso, Totò iniziò a lavorare in teatro dedicandosi alle imitazioni subito dopo la fine della Grande Guerra.

Negli anni ’20 lasciò Napoli e si stabilì a Roma, dove ottenne le sue prime parti da attore nei celebri teatri Umberto e Ambra Jovinelli. Queste prime esperienze aprirono a Totò le porte dell’avanspettacolo e del varietà. Mise quindi in piedi una sua compagnia artistica e nel 1940 iniziò a collaborare con i nomi più importanti dell’epoca, tra cui spiccano quello di Anna Magnani, di Michele Galdieri e di Mario Castellani.

Le donne di Totò

Considerato da molti un gran seduttore, Totò amò diverse donne nella sua vita. Dopo il primo amore per l’affascinante cantante Liliana Castagnola, sposò nel 1932 Diana Bandini Rogliani, musa della famosa canzone “Malafemmena” e madre di sua figlia Liliana. Il matrimonio, che culminerà in un divorzio, lascerà poi spazio all’ultimo amore di Totò, quello con l’attrice e giornalista Franca Faldini.

L’esordio di Totò nel cinema italiano

Lunga circa 40 anni, la carriera cinematografica di Totò si compone di ben 97 film.

Benché si sia dedicato anche al teatro, alla televisione e allo spettacolo, sono proprio i film per il grande schermo che hanno decretato il suo più grande successo. L’esordio di Totò nel cinema risale al 1937, anno in cui con il film Fermo con le mani, prodotto da Gustavo Lombardo, padre della Titanus. In questo film Totò assume il suo primo ruolo da protagonista.

Il film non riscosse molto successo, ma fu seguito, due anni più tardi, da una nuova opportunità per Totò: Animali pazzi. Anche con questo film l’attore non ottenne un grandissimo riconoscimento e si rifugiò in una tournée teatrale che lo portò in giro per l’Etiopia. Al suo rientro in Italia arrivò però la sua grande occasione: Totò fu il protagonista del film San Giovanni decollato, per la regia di Amleto Palermi e con la sceneggiatura di Zavattini, e fu finalmente osannato dalla critica e dal pubblico.


I film celebri

I tre film che segnarono l’esordio di Totò furono solo le prime di numerose interpretazioni che consacrarono l’attore partenopeo a mostro sacro del cinema italiano.

Titoli come Il ratto delle Sabine, Totò le Mokò, I due orfanelli e Fifa e Arena, solo per citarne alcuni, accompagnarono l’artista verso i suoi successi più famosi. È infatti fra il 1950 e il 1960 che si svolge la parte più intensa del suo percorso cinematografico.

Con un mix inimitabile di interpretazioni tragiche e comiche, realizzate mescolando sapientemente tecniche teatrali e grande capacità di improvvisazione, Totò in quegli anni è protagonista di film che, anche se non sempre apprezzati pienamente dalla critica, saranno ricordati come capolavori indimenticabili del cinema italiano. Iniziano infatti le collaborazioni con registi del calibro di Monicelli, De Filippo, Steno e Mattoli, insieme ai quali Totò mette in scena opere come 47 morto che parla, Napoli milionaria, Guardie e ladri, Totò, Peppino… e la Malafemmina, Miseria e Nobiltà, Totò a colori e La banda degli onesti.

Numerose anche le performance dell’artista a partire dal 1960 quando, seppur ostacolato da gravi problemi alla vista, continuò a regalare grandissime prove da attore in titoli come Uccellacci ed Uccellini di Pier Paolo Pasolini e Operazione San Gennaro di Dino Risi. Fino all’ultima interpretazione in Capriccio all’italiana, che uscirà nelle sale nel 1968, un anno dopo la morte di Totò avvenuta all’età di 69 anni.

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