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Dazn, prezzo della Serie A: quanto costerà vederla nel 2022/2023?

Dazn alza il prezzo per vedere la Serie A 2022/2023. Cosa c'è dietro dietro questo aumento?

Dazn

L’aumento dell’abbonamento mensile per accedere a Dazn con più dispositivi era stato già preannunciato durante la scorsa edizione della Serie A. Nonostante le proteste di molti utenti, la piattaforma di streaming è rimasta ferma sulle sue decisioni.

La Serie A 2022/2023 sarà in esclusiva su Dazn: cambiano gli abbonamenti e il prezzo

Il prezzo dell’abbonamento per vedere il campionato di Serie A su Dazn era di 29,99 euro. Con tale cifra mesile si potevano collegare più di un dispositivo alla piattaforma e le credenziali venivano spesso fornite a persone di nuclei familiari diversi. L’abbonamento al prezzo di 29,99 euro mensili sarà ancora valido, ma prenderà il nome di “standard“. Chi si abbonerà a questo prezzo alla piattaforma potrà vedere la Serie A solo su un dispositivo.

Qualora volesse connettere in contemporanea due dispositivi diversi potrà farlo solo nella stessa casa.

L’abbonamento “Premium” e le differenze con con quello “Standard”

La novità consiste invece nell’abbonamento “premium“. Al prezzo di 39,99 euro al mese sarà possibile vedere la Serie A su più dispositivi contemporaneamente. In questo caso non sarà necessario essere connessi alla stessa rete domestica per accedere alla piattaforma in contemporanea, ma si potrà fare anche a distanza.

Per entrambi i tipi di abbonamento, però, la condivisione dell’account sarà permessa solo a coloro che appartengono allo stesso nucleo familiare.

Cosa c’è dietro la decisione di Dazn?

Se Dazn ha deciso di aumentare di 10 euro il prezzo dell’abbonamento è perchè reputa che tale strategia sia efficace nella lotta agli usi fraudolenti della piattaforma. Come si apprende da Il Sole 24 Ore, la modalità in streaming è vista come una porta d’accesso facilitata dalla pirateria unita all’utilizzo fraudolento dell’account sharing (nelle condizioni di utilizzo di Dazn sarà ora scritto che la condivisione è permessa solo nel gruppo familiare o domestico) che ha rappresentato da subito un problema per la piattaforma.

Tutto ciò ovviamente danneggia economicamente Dazn ed altre piattaforme di streaming, che hanno deciso di monetizzare la condivisione degli account.

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