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Delitto di Grumello, l’ex fidanzato della figlia confessa: “Ucciso per un’automobile”

Anselmo Campa ucciso dall'ex fidanzato della figlia a causa di un'automobile: il movente dell'omicidio di Grumello è una Clio rossa

anselmo

L’ex fidanzato della figlia di Anselmo Campa ha confessato il delitto dell’imprenditore di Grumello del MonteHamedi El Makkaoui conosciuto però da tutti come Luca Makka, avrebbe ucciso Ansemo a causa di un’automobile.

Delitto di Grumello, la confessione dell’ex fidanzato della figlia di Anselmo Campa

Tutto sarebbe accaduto a causa di un’automobile: una Renault Clio rossa. Il 25enne marocchino utilizzava spesso questa macchina durante gli anni di frequentazione con la figlia di Anselmo Campa, auto che però, di fatto, era di proprietà dell’imprenditore. Dopo la fine della relazione fra i due giovani, Hamedi aveva deciso di tenere la macchina per sè, ma Anselmo la voleva recuperare

La confessione dell’omicidio

Il ragazzo ha raccontato nella sua confessione con la Pm Maria Esposito, di essersi recato a casa dell’imprenditore e di averlo colpito alla testa con un martello, dopo una discussione molto accesa nata proprio a causa del contenzioso per l’automobile rossa che, di fatto, è il movente dell’omicidio.

Anselmo era stato trovato morto nella sua casa in una pozza di sangue. Le prime ricostruzioni raccontavano di una possibile rapina finita male. Nessuno si sarebbe aspettato quello che in realtà è effettivamente successo.

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