Svolta sul delitto di Garlasco, con Andrea Sempio convocato per il 6 maggio in Procura a Pavia. Il 38enne, secondo il pm, avrebbe ucciso da solo Chiara Poggi. Ma, quali sono le prove? Sempio rischia l’ergastolo?
Delitto di Garlasco, Andrea Sempio si presenterà in Procura il 6 maggio?
La Procura di Pavia ha convocato per il prossimo 6 di maggio Andrea Sempio per un interrogatorio.
Secondo i pm il 38enne avrebbe ucciso Chiara Poggi da solo. Cosa farà ora? Davanti a lui ci sono tre possibili scenari, ovvero il non presentarsi all’interrogatorio, come fece nel 2025, presentarsi e avvalersi della facoltà di non rispondere, oppure presentarsi e rispondere alle domande degli inquirenti. Una scelta non facile, perché se decidesse di non parlare resterebbe all’oscuro degli elementi contenuti nel fascicolo della Procura mentre, se decidesse di rispondere, rischierebbe di commettere errori o di contraddirsi, non sapendo appunto cosa ha in mano la Procura.
“La prova regina”, la svolta su Garlasco
Andare o non andare in Procura il 6 maggio? Rispondere o non rispondere alle domande degli inquirenti? Nei prossimi giorni Andrea Sempio dovrà riflettere assieme ai suoi legali. Al momento non si sa cosa abbia in mano la Procura, circolano voci, come leggiamo su The Social Post, su una possibile “prova regina” ancora non emersa pubblicamente.
Inoltre a rendere più delicato il quadro sono le aggravanti contestate a Sempio, ovvero futili motivi e crudeltà. Se venissero confermate il 38enne potrebbe rischiare l’ergastolo. Al momento però sono tutte ipotesi, il 6 maggio se ne saprà di più.